Prima giornata di campionato da dimenticare per la Salernitana che viene sconfitta dal Sorrento. Il tecnico Cosmi in sala stampa: "Nessun alibi, sconfitta meritata. C'è tanto da lavorare, dobbiamo inserire cinque giocatori in squadra".
«Abbiamo meritato di perderla. Anche dopo essere passati in vantaggio, abbiamo fatto troppo poco per costruire il vantaggio, mantenerlo e portare a casa il risultato. Non siamo riusciti a evitare il pareggio. Nella ripresa abbiamo giocato in maniera molto improvvisata. Non servono giustificazioni. Non sono abituato a cercare alibi, ma abbiamo offerto una brutta immagine».
Cosmi aggiunge: «È stata una prestazione completamente diversa da quella che mi aspettavo. Dobbiamo analizzare praticamente tutto quello che non ha funzionato. Abbiamo creato troppa confusione, mentre il Sorrento ha disputato una grande partita, sbagliando pochissimo. Quando ci hanno concesso qualcosa, non siamo stati capaci di sfruttarlo».
La squadra è ancora in costruzione e il tecnico lo evidenzia chiaramente: «Ho dovuto sostituire tutti e tre i nuovi arrivati. D’Ursi è uscito per una scelta tattica, mentre Vitale e Capuano non avevano più energie e sono stati costretti a lasciare il campo. L’assenza di Capuano ci ha penalizzato soprattutto per la perdita di centimetri e fisicità. A quel punto ho inserito Longobardi, che è un esterno e non un braccetto, quindi con caratteristiche completamente diverse alle quali adattarsi».
Cosmi ribadisce di non voler cercare scuse: «Questa non è la serata degli alibi. C’è tantissimo da lavorare, perché dobbiamo inserire cinque giocatori dopo la prima giornata di campionato. Non voglio trovare giustificazioni, anche perché ormai è diventato normale completare le rose il 31 agosto. Non accade soltanto a Salerno, ma ovunque. In passato si iniziava la stagione con una rosa alla quale aggiungere gradualmente i vari elementi, oggi invece è quasi un’eccezione. Gli allenatori non devono lamentarsi o, se lo fanno, poi non dovrebbero sedersi in panchina».
Il tecnico sottolinea anche il vantaggio del Sorrento: «Loro avevano giocatori che giocavano insieme da più tempo e la differenza si è vista. Noi avevamo anche diverse assenze, tra cui Llano e Tascone, che erano tra i più in forma. Sicuramente nella prossima partita avremo quattro giocatori in più, considerando anche i nuovi arrivi Pieraccini e La Gumina. Mi dispiace non essere riusciti a regalare una soddisfazione ai nostri tifosi».
Per ripartire, secondo l’allenatore, servono anche i risultati: «Le vittorie danno fiducia a chi è rimasto e a chi è arrivato. Sono convinto che riusciremo a trovare quel qualcosa che può fare la differenza». Dalla parte del Sorrento, invece, c’è soddisfazione per un altro successo firmato Maiuri, ormai una sorta di avversario indigesto per la Salernitana. Dopo i punti conquistati nella passata stagione alla guida del Cerignola, compreso il 2-3 all’Arechi, il tecnico della formazione costiera è riuscito nuovamente a espugnare lo stadio salernitano.
«È una vittoria che abbiamo meritato attraverso il gioco espresso. La differenza l’hanno fatta la determinazione nel voler arrivare prima su ogni pallone e le sostituzioni». Maiuri invita però l’ambiente granata a non lasciarsi condizionare dal difficile avvio: «Non bisogna fermarsi alla prima partita, ma guardare già avanti. Sono convinto che la Salernitana farà molto bene. Due passi falsi possono capitare, ma la squadra ha un potenziale enorme e lotterà per vincere il campionato. A livello individuale ci sono giocatori di grande qualità. Avevano diverse assenze a centrocampo, dove noi siamo riusciti a costruire la nostra forza. D’Ursi è un calciatore fortissimo e la sua prima gara con la Salernitana non può essere considerata indicativa: arrivava da ritmi controllati durante il periodo trascorso a Sorrento».
Salernitana sconfitta alla prima giornata di campionato, il tecnico Cosmi: "Nessun alibi ma c'è tanto lavoro da fare"
La Salernitana stecca ancora. Dopo la pesante eliminazione in Coppa contro la Scafatese, arriva un’altra prova negativa contro il Sorrento. In sala stampa Serse Cosmi non cerca attenuanti, né si rifugia in episodi arbitrali o discussioni sul fuorigioco. Mentre all’esterno della tribuna alcuni tifosi chiedono di confrontarsi con l’allenatore e il direttore sportivo Faggiano, il tecnico granata analizza la gara con estrema sincerità.«Abbiamo meritato di perderla. Anche dopo essere passati in vantaggio, abbiamo fatto troppo poco per costruire il vantaggio, mantenerlo e portare a casa il risultato. Non siamo riusciti a evitare il pareggio. Nella ripresa abbiamo giocato in maniera molto improvvisata. Non servono giustificazioni. Non sono abituato a cercare alibi, ma abbiamo offerto una brutta immagine».
Cosmi aggiunge: «È stata una prestazione completamente diversa da quella che mi aspettavo. Dobbiamo analizzare praticamente tutto quello che non ha funzionato. Abbiamo creato troppa confusione, mentre il Sorrento ha disputato una grande partita, sbagliando pochissimo. Quando ci hanno concesso qualcosa, non siamo stati capaci di sfruttarlo».
I difetti
La Salernitana è apparsa disordinata, poco incisiva e senza una precisa identità di gioco. Cosmi riconosce le difficoltà: «Avevamo preparato una partita diversa. A centrocampo eravamo inferiori sia numericamente sia dal punto di vista delle idee. Con l’uscita di D’Ursi all’intervallo abbiamo aumentato la presenza in mezzo al campo, ma non abbiamo recuperato la qualità delle idee. Inoltre il Sorrento aveva in campo un giocatore che ieri è stato superiore agli altri 21, cioè Capezzi».La squadra è ancora in costruzione e il tecnico lo evidenzia chiaramente: «Ho dovuto sostituire tutti e tre i nuovi arrivati. D’Ursi è uscito per una scelta tattica, mentre Vitale e Capuano non avevano più energie e sono stati costretti a lasciare il campo. L’assenza di Capuano ci ha penalizzato soprattutto per la perdita di centimetri e fisicità. A quel punto ho inserito Longobardi, che è un esterno e non un braccetto, quindi con caratteristiche completamente diverse alle quali adattarsi».
Cosmi ribadisce di non voler cercare scuse: «Questa non è la serata degli alibi. C’è tantissimo da lavorare, perché dobbiamo inserire cinque giocatori dopo la prima giornata di campionato. Non voglio trovare giustificazioni, anche perché ormai è diventato normale completare le rose il 31 agosto. Non accade soltanto a Salerno, ma ovunque. In passato si iniziava la stagione con una rosa alla quale aggiungere gradualmente i vari elementi, oggi invece è quasi un’eccezione. Gli allenatori non devono lamentarsi o, se lo fanno, poi non dovrebbero sedersi in panchina».
Il tecnico sottolinea anche il vantaggio del Sorrento: «Loro avevano giocatori che giocavano insieme da più tempo e la differenza si è vista. Noi avevamo anche diverse assenze, tra cui Llano e Tascone, che erano tra i più in forma. Sicuramente nella prossima partita avremo quattro giocatori in più, considerando anche i nuovi arrivi Pieraccini e La Gumina. Mi dispiace non essere riusciti a regalare una soddisfazione ai nostri tifosi».
L'orizzonte
I margini per costruire una stagione importante restano? Cosmi risponde: «Sicuramente sì, ma bisogna trovare il giusto equilibrio, sistemare la squadra e mettere i giocatori nelle condizioni di rendere al meglio. Ricorderete che nei playoff, fino alla partita con la Casertana, non subivamo gol. Ora invece ne abbiamo incassati due contro il Guidonia, due contro la Scafatese e altri due contro il Sorrento. Significa che in fase difensiva qualcosa non sta funzionando e dobbiamo trovare il giusto assetto».Per ripartire, secondo l’allenatore, servono anche i risultati: «Le vittorie danno fiducia a chi è rimasto e a chi è arrivato. Sono convinto che riusciremo a trovare quel qualcosa che può fare la differenza». Dalla parte del Sorrento, invece, c’è soddisfazione per un altro successo firmato Maiuri, ormai una sorta di avversario indigesto per la Salernitana. Dopo i punti conquistati nella passata stagione alla guida del Cerignola, compreso il 2-3 all’Arechi, il tecnico della formazione costiera è riuscito nuovamente a espugnare lo stadio salernitano.
«È una vittoria che abbiamo meritato attraverso il gioco espresso. La differenza l’hanno fatta la determinazione nel voler arrivare prima su ogni pallone e le sostituzioni». Maiuri invita però l’ambiente granata a non lasciarsi condizionare dal difficile avvio: «Non bisogna fermarsi alla prima partita, ma guardare già avanti. Sono convinto che la Salernitana farà molto bene. Due passi falsi possono capitare, ma la squadra ha un potenziale enorme e lotterà per vincere il campionato. A livello individuale ci sono giocatori di grande qualità. Avevano diverse assenze a centrocampo, dove noi siamo riusciti a costruire la nostra forza. D’Ursi è un calciatore fortissimo e la sua prima gara con la Salernitana non può essere considerata indicativa: arrivava da ritmi controllati durante il periodo trascorso a Sorrento».

