Serse Cosmi torna a Foggia 33 anni dopo la prima volta (ma sulla panchina della Salernitana). Era il 6 giugno 1993 quando si trovava sugli spalti dello stadio Zaccheria come tifoso sfegatato del Perugia. Quella giornata si concluse con la vittoria del Perugia ma poco dopo, per accuse di illecito sportivo, portarono la squadra a una retrocessione d'ufficio in Serie C1. Lo riporta SalernoToday.
Nonostante la delusione che seguì, Serse Cosmi non ha mai dimenticato quell’esperienza vissuta da vero ultras. All’epoca possedeva persino la tessera dei Drunk Boys, uno storico gruppo della curva perugina, e serba ancora il ricordo di quella “giornata magica”, tra dribbling di Pagano e l’emozione di un successo tanto atteso.
Oggi, 33 anni dopo, la storia torna a intrecciarsi con lo stadio di Foggia. Questa volta Cosmi si presenta sullo stesso campo non come spettatore, ma da protagonista in panchina, alla guida della Salernitana, una squadra determinata a chiudere al meglio il campionato regolare di Serie C. L'obiettivo? Difendere il terzo posto in classifica, una posizione privilegiata che potrebbe garantire un vantaggio importante nei playoff: il miglior piazzamento negli scontri diretti.
La sfida non sarà facile, con il Cosenza impegnato a Cava de’ Tirreni e la Casertana, a caccia di gloria sul proprio terreno contro un Giugliano desideroso di salvarsi e direttamente in lotta con lo stesso Foggia per evitare la retrocessione. L’incrocio di destini rende ogni risultato cruciale, su ogni campo. Una domenica dal sapore intenso e dai retroscena di calcio e passione, dove l’esperienza di un uomo che ha vissuto da protagonista tutte le sfumature del tifo potrebbe rivelarsi ancora una volta fondamentale.
Ultras, ricordi, e destini incrociati: Cosmi a Foggia 33 anni dopo (ma sulla panchina della Salernitana)
Era il 6 giugno 1993 quando Serse Cosmi, oggi tecnico della Salernitana, si trovava sugli spalti dello stadio di Foggia, non come allenatore ma come tifoso sfegatato del Perugia. In mezzo a diciottomila sostenitori umbri, tutti accorsi per lo spareggio promozione contro l'Acireale, la posta in gioco era un biglietto diretto per la Serie B. Quella giornata si concluse con la vittoria del Perugia, una festa condivisa persino con gli ultras granata della Salernitana, allora ancora gemellati con i tifosi perugini. Ma l'entusiasmo si spense presto: accuse di illecito sportivo, che coinvolgevano un arbitro e persino un cavallo, portarono a una retrocessione d'ufficio in Serie C1.Nonostante la delusione che seguì, Serse Cosmi non ha mai dimenticato quell’esperienza vissuta da vero ultras. All’epoca possedeva persino la tessera dei Drunk Boys, uno storico gruppo della curva perugina, e serba ancora il ricordo di quella “giornata magica”, tra dribbling di Pagano e l’emozione di un successo tanto atteso.
Oggi, 33 anni dopo, la storia torna a intrecciarsi con lo stadio di Foggia. Questa volta Cosmi si presenta sullo stesso campo non come spettatore, ma da protagonista in panchina, alla guida della Salernitana, una squadra determinata a chiudere al meglio il campionato regolare di Serie C. L'obiettivo? Difendere il terzo posto in classifica, una posizione privilegiata che potrebbe garantire un vantaggio importante nei playoff: il miglior piazzamento negli scontri diretti.
La sfida non sarà facile, con il Cosenza impegnato a Cava de’ Tirreni e la Casertana, a caccia di gloria sul proprio terreno contro un Giugliano desideroso di salvarsi e direttamente in lotta con lo stesso Foggia per evitare la retrocessione. L’incrocio di destini rende ogni risultato cruciale, su ogni campo. Una domenica dal sapore intenso e dai retroscena di calcio e passione, dove l’esperienza di un uomo che ha vissuto da protagonista tutte le sfumature del tifo potrebbe rivelarsi ancora una volta fondamentale.

