Terminato il secondo test amichevole del ritiro di Cascia contro la Rappresentativa Locale, il direttore sportivo della Salernitana Daniele Faggiano ha fatto il punto della situazione su calciomercato, gestione del gruppo e rapporto con la tifoseria, tracciando con fermezza la strada da seguire nelle prossime settimane.
«L’anno scorso il leitmotiv era prima le uscite e dopo le entrate. Adesso siamo abbastanza, dobbiamo muoverci per le uscite: non voglio troppi elementi in rosa. Devo ringraziare Lovato per la professionalità dimostrata, il ragazzo ci è venuto incontro. Sono preoccupato per le uscite, non vorrei che qualcuno pensi di fare parte del progetto».
Sulle future strategie in entrata e sulla linea condivisa con la guida tecnica, il ds ha assicurato che «appena faremo delle uscite puntellerò il reparto difensivo con due giocatori. Il discorso del mister è stato chiaro, Cosmi è contento dei giocatori presi e stiamo cercando di abbassare l’età media della squadra».
Particolarmente dirette e schiette sono state le parole del direttore sui singoli casi di mercato e sulla disciplina interna. Su Emmanuel Gyabuaa ha chiarito: «Gyabuaa deve tornare a sorridere, deve essere quello di quando è arrivato. Lui è consapevole di cosa ha sbagliato e cosa deve migliorare, adesso si è messo anche in riga. Il centrocampista non è in discussione, ma se noi abbiamo uno schema di organizzazione sanitaria e nutrizione bisogna rispettarla per stare qui. Se non vuole stare qui, lo devono pagare».
Quanto agli altri elementi al centro di trattative, Faggiano ha precisato che «su Achik non c’è nulla di concreto, per Capomaggio ci sono diversi estimatori. L’ultima parola spetta a noi, abbiamo fatto investimenti importanti ed ora ce li godiamo. Alcuni giocatori li abbiamo comprati, sono forti e non li vado a regalare o prestare».
Infine, Faggiano si è soffermato sul rapporto con la piazza e sulle difficoltà del suo ruolo, senza nascondere un pizzico di autocritica: «L’anno scorso ho parlato poco, ma ho fatto degli errori. Quei mesi di non belle parole me li meritavo. L’anno scorso non avevo rispettato la mia parola, ma avevo sottovalutato le tante uscite problematiche da fare venendo da contratti di Serie A e Serie B. Adesso non sono più tranquillo, sono deciso e attivo».
Il dirigente ha poi concluso con un forte attestato di stima verso i sostenitori giunti in Umbria: «Capisco i sacrifici per fare un abbonamento. Oggi c’erano molti tifosi in ritiro, molte famiglie sono venute qui invece di andare al mare. Questo succede solo per la Salernitana. Qua non c’è bisogno di un termometro per la passione dei tifosi».
Salernitana, parla il ds Faggiano: «Mercato, prima le uscite»
«Tutti pensano che si possa fare meglio, ma siamo andati cauti e non ci vogliamo far prendere dalla frenesia e dalla fretta. Il mercato si sta muovendo poco anche nelle altre squadre» ha esordito il dirigente granata, sottolineando la priorità assoluta di sfoltire la rosa prima di affondare nuovi colpi.«L’anno scorso il leitmotiv era prima le uscite e dopo le entrate. Adesso siamo abbastanza, dobbiamo muoverci per le uscite: non voglio troppi elementi in rosa. Devo ringraziare Lovato per la professionalità dimostrata, il ragazzo ci è venuto incontro. Sono preoccupato per le uscite, non vorrei che qualcuno pensi di fare parte del progetto».
Sulle future strategie in entrata e sulla linea condivisa con la guida tecnica, il ds ha assicurato che «appena faremo delle uscite puntellerò il reparto difensivo con due giocatori. Il discorso del mister è stato chiaro, Cosmi è contento dei giocatori presi e stiamo cercando di abbassare l’età media della squadra».
Particolarmente dirette e schiette sono state le parole del direttore sui singoli casi di mercato e sulla disciplina interna. Su Emmanuel Gyabuaa ha chiarito: «Gyabuaa deve tornare a sorridere, deve essere quello di quando è arrivato. Lui è consapevole di cosa ha sbagliato e cosa deve migliorare, adesso si è messo anche in riga. Il centrocampista non è in discussione, ma se noi abbiamo uno schema di organizzazione sanitaria e nutrizione bisogna rispettarla per stare qui. Se non vuole stare qui, lo devono pagare».
Quanto agli altri elementi al centro di trattative, Faggiano ha precisato che «su Achik non c’è nulla di concreto, per Capomaggio ci sono diversi estimatori. L’ultima parola spetta a noi, abbiamo fatto investimenti importanti ed ora ce li godiamo. Alcuni giocatori li abbiamo comprati, sono forti e non li vado a regalare o prestare».
Infine, Faggiano si è soffermato sul rapporto con la piazza e sulle difficoltà del suo ruolo, senza nascondere un pizzico di autocritica: «L’anno scorso ho parlato poco, ma ho fatto degli errori. Quei mesi di non belle parole me li meritavo. L’anno scorso non avevo rispettato la mia parola, ma avevo sottovalutato le tante uscite problematiche da fare venendo da contratti di Serie A e Serie B. Adesso non sono più tranquillo, sono deciso e attivo».
Il dirigente ha poi concluso con un forte attestato di stima verso i sostenitori giunti in Umbria: «Capisco i sacrifici per fare un abbonamento. Oggi c’erano molti tifosi in ritiro, molte famiglie sono venute qui invece di andare al mare. Questo succede solo per la Salernitana. Qua non c’è bisogno di un termometro per la passione dei tifosi».

