Richiamo alimentare per il Salame Galbanetto a marchio Galbani. L’avviso, datato 28 agosto 2026, riguarda due specifici lotti del prodotto per una presunta presenza di corpi estranei. Ai consumatori che abbiano acquistato confezioni appartenenti ai lotti interessati viene raccomandato di non consumarle e di riconsegnarle al punto vendita, dove è previsto il rimborso.
Salame Galbanetto richiamato dal mercato: quali sono i lotti interessati
Il richiamo riguarda esclusivamente due lotti di Salame Galbanetto Galbani:
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L264173, con termine minimo di conservazione 23 ottobre 2026;
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L265173, con termine minimo di conservazione 24 ottobre 2026.
Il marchio di identificazione dello stabilimento riportato nella scheda è IT 32 L UE. Il prodotto è realizzato da Egidio Galbani S.r.l. nello stabilimento di via Togliatti 8, 20066 Melzo (Milano) ed è prodotto per biG S.r.l. da Egidio Galbani S.r.l.
Nella scheda di richiamo viene indicato in maniera esplicita il motivo del provvedimento: «Presunta presenza di corpi estranei». L’avviso interessa dunque soltanto le confezioni riconducibili ai due numeri di lotto e ai termini minimi di conservazione indicati.
Cosa deve fare chi ha acquistato il prodotto
Le indicazioni rivolte ai consumatori sono chiare: chi possiede un Salame Galbanetto appartenente ai lotti L264173 o L265173 è invitato a non consumare il prodotto. La confezione dovrà essere riportata al punto vendita nel quale è stata acquistata. Come specificato nell’avviso, il prodotto sarà rimborsato dall’esercente.
Per eventuali chiarimenti è stato indicato anche il numero del servizio consumatori: 800 328468. È quindi consigliabile controllare attentamente sulla confezione il numero del lotto e il termine minimo di conservazione prima di consumare il prodotto.

