Chi prenota una visita ambulatoriale o un esame diagnostico e poi non si presenta senza aver annullato l’appuntamento potrà essere chiamato a pagare. Al Ruggi di Salerno sono state infatti avviate le procedure per recuperare le somme relative alle prestazioni prenotate e rimaste inutilizzate per mancata disdetta. Un fenomeno che, - come riportato da La Città - tra luglio 2021 e dicembre 2025, avrebbe raggiunto un valore complessivo di circa 814mila euro.
Visite prenotate ma mai eseguite, ammanco di 800mila euro al Ruggi di Salerno: arrivano gli avvisi bonari di riscossione
La stretta rientra nelle indicazioni impartite dalla Regione Campania alle aziende sanitarie per contrastare sprechi e mancati pagamenti. L’attenzione è rivolta in particolare agli utenti che, dopo aver ottenuto un appuntamento, non si presentano nel giorno stabilito senza comunicarne preventivamente la rinuncia, lasciando così inutilizzata una prestazione che avrebbe potuto essere assegnata ad altri pazienti.
L’Azienda ospedaliera universitaria di Salerno ha quindi attivato le procedure di riscossione e sta procedendo con l’invio di avvisi bonari agli utenti interessati. La dimensione del fenomeno emerge dal Bilancio di previsione 2025 dell’Azienda Ruggi.
Nel periodo compreso tra luglio 2021 e dicembre 2025, il valore complessivo delle prestazioni regolarmente prenotate ma non effettuate a causa dell’assenza degli utenti senza preventiva disdetta è stato quantificato in circa 814mila euro.
Un importo che fotografa non soltanto il mancato pagamento delle prestazioni, ma anche l’impatto organizzativo determinato dagli appuntamenti rimasti inutilizzati. Il prospetto contabile mostra come il fenomeno abbia mantenuto dimensioni rilevanti nel corso degli anni.
Partiti gli avvisi bonari per il recupero
Di fronte alle somme accumulate, l’Azienda ospedaliera ha scelto di procedere con il recupero degli importi dovuti. Come riportato nella relazione illustrativa allegata al bilancio, sono state avviate le procedure formali di riscossione, a partire dall’invio degli avvisi bonari agli utenti considerati inadempienti. L’obiettivo è ridurre il numero di appuntamenti prenotati e poi lasciati inutilizzati senza alcuna comunicazione, recuperando allo stesso tempo le somme legate alle prestazioni rimaste inevase.

