Prima il
‘colpo’ in
farmacia poi preso dal
rimorso ha deciso qualche ora dopo di riconsegnare il bottino, chiedendo scusa per il gesto che aveva compiuto.
“Sono disperato” ha detto al
farmacista il
rapinatore pentito che ha raccontato di aver perso da poco il lavoro. Un
licenziamento, forse legato al periodo di crisi per la
pandemia, che lo avrebbe spinto a impugnare una pistola giocattolo e a entrare ieri pomeriggio nella farmacia comunale, terrorizzando il dipendente di turno.
Roma, rapina farmacia: si pente e restituisce tutto
Il colpo è stato messo a segno intorno alle 16 di giovedì in
via Tuscolana Vecchia a Vermicino, alle porte di
Roma. Il rapinatore è entrato nella farmacia comunale con la pistola in mano e con il volto coperto. Ha minacciato il farmacista facendosi consegnare i soldi in cassa, circa
7500 euro, e poi è scappato nelle vie limitrofe.
Spaventato il farmacista si è chiuso in bagno e da lì ha contattato il
112. Sul posto i
carabinieri della stazione e della compagnia di
Frascati che indagano sull’accaduto. Poi stamattina la sorpresa. Mentre lo stesso dipendente andava a lavoro a piedi, intorno alle 7.20, durante il tragitto è stato avvicinato di nuovo da quell’uomo a volto coperto.
"
Sono disperato perché ho perso il lavoro", gli avrebbe detto il
rapinatore chiedendogli scusa per quello che aveva fatto. Un incontro durato pochi istanti in cui gli avrebbe mostrato la
pistola giocattolo e restituito i soldi che aveva rubato il giorno precedente. Il farmacista, recuperati i 7500 euro, si è recato dai carabinieri di Frascati raccontando quello che era accaduto.
Continuano le indagini
Sulla vicenda continuano le
indagini dei carabinieri per risalire al rapinatore. Al vaglio le telecamere di videosorveglianza ed eventuali impronte che potrebbe aver
lasciato il
responsabile. Sotto la lente anche le persone che recentemente hanno frequentato la farmacia magari per pianificare la rapina.