OTTAVIANO. Il 50% della superficie forestale, pari a oltre 3.000 ettari, è stato distrutto dalle fiamme; circa 500 ettari di pinete mature di pino domestico e marittimo andati distrutti; notevole incremento dell'instabilità meccanica degli alberi; ridotta fruibilità di percorsi naturalistici e turistici. Sono i dati emersi da uno studio voluto dal parco nazionale del Vesuvio dopo gli incendi che hanno interessato il vulcano lo scorso anno, studio commissionato al dipartimento di Agraria della Federico II: «Era necessario - dichiara il presidente Agostino Casillo - uno studio scientifico dettagliato per verificare gli impatti del fuoco sulle diverse aree del parco e i relativi habitat naturali. Grazie alla convenzione, siglata tra ente e università, finanziata con risorse proprie, abbiamo investito i massimi esperti in materia che oggi hanno presentato i primi risultati dello studio che stanno approntando». Sin dall'autunno successivo ai roghi, molti ricercatori del dipartimento di Scienze Agrarie della Federico II sono stati coinvolti nel progetto volto a ridurre i rischi connessi all'uso delle aree e dei percorsi turistici e al ripristino dei servizi eco sistemici, con un approccio interdisciplinare. Le dichiarazioni sono riportate dal quotidiano Il Mattino.

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