Il Centro di Riabilitazione Villa Silvia di Roccapiemonte rinnova il progetto "OrtArt", un protocollo innovativo nato dalla collaborazione con il ProfAgri, l’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Castel San Giorgio. L’iniziativa si distingue come una proposta all’avanguardia, capace di unire la formazione tecnica degli studenti con i percorsi riabilitativi degli ospiti della struttura. Lo riporta SalernoToday.
Nel cuore del progetto, l’orto diventa un vero e proprio laboratorio all’aperto. Per gli studenti del ProfAgri, è un'opportunità formativa diretta sul campo; per i pazienti di Villa Silvia, invece, si traduce in un’attività che stimola non solo le capacità motorie e cognitive, ma anche le competenze relazionali e sociali. Quest’anno l’attenzione è rivolta alla coltivazione del pomodoro San Marzano, un simbolo dell’identità agricola della zona dell’Agro Sarnese-Nocerino. Prendersi cura di questa eccellenza agricola richiede dedizione e rispetto dei cicli naturali, insegnando ai partecipanti il valore della responsabilità e dell’appartenenza al territorio.
Accanto al lavoro agricolo, il programma è arricchito dall’attività di ceramica, che offre agli ospiti uno spazio per esprimersi manualmente e creativamente, aiutandoli a sviluppare capacità motorie fini e promuovendo il benessere emotivo.
Vincenzo De Falco, Amministratore Delegato di Villa Silvia, sottolinea l’importanza sociale del progetto: con il rinnovo di OrtArt si rafforza il legame tra Roccapiemonte e Castel San Giorgio, ribadendo una visione di riabilitazione sempre più integrata nel territorio. Osservare gli ospiti lavorare fianco a fianco con gli studenti è motivo di grande orgoglio: un esempio concreto di inclusione quotidiana. La scelta del pomodoro San Marzano, prodotto d’eccellenza del nostro territorio, ha un forte valore simbolico. Occuparsi di questo frutto permette ai pazienti non solo di riscoprire le loro radici, ma anche di sentirsi parte attiva di un processo produttivo e culturale.
Il progetto "OrtArt" si configura così come un modello regionale d’eccellenza, dimostrando l’impatto positivo generato dalla collaborazione tra scuole e strutture sanitarie sulla qualità della vita e sulla coesione sociale della comunità.
Roccapiemonte, si rinnova il progetto "OrtArt": quando la riabilitazione incontra l’agricoltura d’eccellenza
Il Centro di Riabilitazione Villa Silvia di Roccapiemonte rinnova il progetto "OrtArt", un protocollo innovativo nato dalla collaborazione con il ProfAgri, l’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Castel San Giorgio. Forte dei risultati già raggiunti in termini terapeutici e sociali, l’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra istruzione e riabilitazione all’interno del contesto locale.Nel cuore del progetto, l’orto diventa un vero e proprio laboratorio all’aperto. Per gli studenti del ProfAgri, è un'opportunità formativa diretta sul campo; per i pazienti di Villa Silvia, invece, si traduce in un’attività che stimola non solo le capacità motorie e cognitive, ma anche le competenze relazionali e sociali. Quest’anno l’attenzione è rivolta alla coltivazione del pomodoro San Marzano, un simbolo dell’identità agricola della zona dell’Agro Sarnese-Nocerino. Prendersi cura di questa eccellenza agricola richiede dedizione e rispetto dei cicli naturali, insegnando ai partecipanti il valore della responsabilità e dell’appartenenza al territorio.
Accanto al lavoro agricolo, il programma è arricchito dall’attività di ceramica, che offre agli ospiti uno spazio per esprimersi manualmente e creativamente, aiutandoli a sviluppare capacità motorie fini e promuovendo il benessere emotivo.
Vincenzo De Falco, Amministratore Delegato di Villa Silvia, sottolinea l’importanza sociale del progetto: con il rinnovo di OrtArt si rafforza il legame tra Roccapiemonte e Castel San Giorgio, ribadendo una visione di riabilitazione sempre più integrata nel territorio. Osservare gli ospiti lavorare fianco a fianco con gli studenti è motivo di grande orgoglio: un esempio concreto di inclusione quotidiana. La scelta del pomodoro San Marzano, prodotto d’eccellenza del nostro territorio, ha un forte valore simbolico. Occuparsi di questo frutto permette ai pazienti non solo di riscoprire le loro radici, ma anche di sentirsi parte attiva di un processo produttivo e culturale.
Il progetto "OrtArt" si configura così come un modello regionale d’eccellenza, dimostrando l’impatto positivo generato dalla collaborazione tra scuole e strutture sanitarie sulla qualità della vita e sulla coesione sociale della comunità.

