Proseguono i lavori per il ripristino dei dati nei sistemi del comando di Polizia Municipale di Battipaglia colpiti da un attacco informativo nel quale sono andati cancellati anni di verbali. Lo riporta Battipaglia1929.
Gli uffici comunali si stanno impegnando in un lavoro complesso e impegnativo per ricostruire i dati perduti, reinserendo ogni informazione nei sistemi operativi. Le indagini preliminari indicano che l’attacco sarebbe opera di un ransomware, un malware progettato per bloccare o sottrarre dati, richiedendo poi un riscatto per la loro restituzione. L’attacco è stato rivendicato da un gruppo hacker conosciuto come “Medusa”, che avrebbe avanzato una richiesta esosa in criptovaluta per evitare la diffusione dei dati rubati.
L’amministrazione comunale ha deciso di non negoziare con i responsabili. La sindaca Cecilia Francese ha sottolineato la posizione di fermezza adottata dal Comune: nessun pagamento sarà effettuato, anche per rispettare l’interesse pubblico. Nel frattempo, sono già state avviate ulteriori verifiche e adottate nuove misure tecniche per potenziare la sicurezza del sistema informatico comunale.
Battipaglia, attacco informatico al Comando di Polizia Municipale: cancellati anni di verbali
Proseguono i lavori per il ripristino dei dati nei sistemi del comando di Polizia municipale di Battipaglia, colpiti di recente da un grave attacco informatico. Dalle prime verifiche, l’intrusione ha causato l’eliminazione di circa nove anni di verbali relativi a sanzioni amministrative dal sistema informatico. Questa perdita ha compromesso una parte significativa delle informazioni, ma i documenti cartacei conservati negli archivi della Polizia municipale rimangono disponibili.Gli uffici comunali si stanno impegnando in un lavoro complesso e impegnativo per ricostruire i dati perduti, reinserendo ogni informazione nei sistemi operativi. Le indagini preliminari indicano che l’attacco sarebbe opera di un ransomware, un malware progettato per bloccare o sottrarre dati, richiedendo poi un riscatto per la loro restituzione. L’attacco è stato rivendicato da un gruppo hacker conosciuto come “Medusa”, che avrebbe avanzato una richiesta esosa in criptovaluta per evitare la diffusione dei dati rubati.
L’amministrazione comunale ha deciso di non negoziare con i responsabili. La sindaca Cecilia Francese ha sottolineato la posizione di fermezza adottata dal Comune: nessun pagamento sarà effettuato, anche per rispettare l’interesse pubblico. Nel frattempo, sono già state avviate ulteriori verifiche e adottate nuove misure tecniche per potenziare la sicurezza del sistema informatico comunale.
Per gestire al meglio questa emergenza e per ristabilire l’operatività completa dei sistemi, il Comune ha affidato il lavoro di recupero dati e messa in sicurezza a una società specializzata. Resta tuttavia irrisolto l’interrogativo riguardante l’eventuale utilizzo illecito dei dati sottratti dagli hacker.

