Da lunedì 1 giugno 2026 è entrato ufficialmente in vigore il rimborso del pedaggio autostradale in caso di blocchi del traffico o ritardi causati dai cantieri stradali.
Il presidente ha sottolineato l'importanza di vigilare che le società autostradali rispettino le nuove regole e ha sollecitato un'adeguata informazione per rendere gli utenti consapevoli dei loro diritti e delle procedure necessarie per richiedere i rimborsi. Questi cambiamenti rappresentano un passo avanti nel garantire maggiore equità nell'ambito della mobilità e nella tutela dei consumatori.
In parallelo all'introduzione del sistema di rimborso, è prevista anche la creazione di un'app unica dedicata agli automobilisti per semplificare ulteriormente l'accesso a queste nuove forme di indennizzo.
Autostrade, al via i rimborsi del pedaggio in caso di blocchi del traffico o ritardi a causa di lavori
Da lunedì 1 giugno 2026 è entrato ufficialmente in vigore il rimborso del pedaggio autostradale in caso di blocchi del traffico o ritardi causati dai cantieri stradali. Grazie a questa nuova misura, gli automobilisti potranno ottenere un risarcimento direttamente dai gestori autostradali per i disagi eventualmente subiti durante i loro spostamenti.Come funziona il rimborso
Secondo quanto riportato dal Codacons, i principali concessionari autostradali hanno predisposto sui propri siti web delle sezioni dedicate e appositi moduli per permettere agli utenti di presentare le richieste di rimborso. In una prima fase, le nuove disposizioni saranno applicabili solo ai tratti autostradali interamente gestiti da un unico concessionario. Per i percorsi che coinvolgono più gestori, il sistema sarà operativo entro il 1° dicembre 2026. Per quanto concerne le tratte interessate dai cantieri, il diritto al rimborso dipenderà dalla lunghezza del percorso. Nello specifico:- Sotto i 30 chilometri: rimborso indipendentemente dal ritardo.
- Tra 30 e 50 chilometri: diritto al rimborso in caso di ritardi superiori a 10 minuti.
- Oltre i 50 chilometri: rimborso previsto per ritardi superiori a 15 minuti.
Quando non è previsto il rimborso
Esistono tuttavia alcune condizioni che escludono il rimborso, ad esempio:- Quando è già attiva una riduzione generalizzata del pedaggio sul tratto interessato.
- Nel caso di cantieri urgenti causati da incidenti, eventi meteorologici straordinari, emergenze idrogeologiche o interventi per motivi di soccorso.
- Nella prima fase di implementazione della norma, non saranno coperti i disagi dovuti a cantieri mobili come quelli dedicati allo sfalcio dell'erba, alla pulizia delle strade o alla manutenzione della segnaletica.
Il presidente ha sottolineato l'importanza di vigilare che le società autostradali rispettino le nuove regole e ha sollecitato un'adeguata informazione per rendere gli utenti consapevoli dei loro diritti e delle procedure necessarie per richiedere i rimborsi. Questi cambiamenti rappresentano un passo avanti nel garantire maggiore equità nell'ambito della mobilità e nella tutela dei consumatori.
In parallelo all'introduzione del sistema di rimborso, è prevista anche la creazione di un'app unica dedicata agli automobilisti per semplificare ulteriormente l'accesso a queste nuove forme di indennizzo.

