Continuano le polemiche riguardanti l'aumento della tassa di soggiorno a Salerno: ieri, mercoledì 15 aprile, non si è raggiunta una intesa e si è pronti al ricorso al Tar. Ilardi, presidente di Federalberghi, torna sull'argomento: "Nessuna apertura, non c'è altra strada". Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
La misura stabilisce che l’imposta di soggiorno verrà aumentata fino a 5 euro al giorno per pernottamenti in hotel a 4 e 5 stelle, 4 euro per agriturismi e strutture alberghiere fino alle 3 stelle, e 3 euro per campeggi, B&B e altre tipologie di alloggio turistico. La decisione include anche un limite massimo di sette pernottamenti consecutivi per tutto l'anno.
Al termine dell'incontro, il commissario prefettizio Vincenzo Panico, affiancato dai subcommissari Mariella Santorufo e Valentino Antonetti, ha dichiarato ai giornalisti che la deliberazione è stata presa con serietà e dovuto approfondimento. Ha inoltre accolto la proposta di creare un tavolo permanente di confronto tra la struttura commissariale e le categorie interessate per dare maggiore voce agli operatori. Panico ha spiegato che l’obiettivo della tassa è impiegare gli introiti esclusivamente per lo sviluppo turistico e il miglioramento infrastrutturale della città, evitando decisioni di natura politica in questo periodo transitorio sotto gestione commissariale.
Nonostante questi intenti delineati dal commissario e dai suoi collaboratori, Antonio Ilardi si è fatto portavoce del malcontento delle associazioni intervenute. Al termine della riunione, ha espresso disappunto per l'assenza di apertura su eventuali modifiche alla misura: né sul periodo di entrata in vigore né sull’intensità dell’imposta o sulla destinazione dei fondi raccolti. Ilardi ha inoltre ribadito che, vista la mancanza di compromessi e la bocciatura delle proposte avanzate dal settore turistico, non resta altra strada se non quella di procedere con un ricorso al Tar.
Intanto, dal lato del Comune, il subcommissario Antonetti ha sottolineato che l'obiettivo resta salvaguardare il Patto per Salerno, così da consentire all’amministrazione futura di adottare piani concreti per lo sviluppo della città. Tuttavia, per le associazioni di categoria, il margine di collaborazione sembra essersi già ridotto al minimo.
Aumento della tassa di soggiorno a Salerno: pronto il ricorso al Tar
A Salerno l'aumento della tassa di soggiorno previsto per il 1° giugno prossimo continua a generare polemiche. Dopo quasi due ore di confronto avvenuto ieri a Palazzo di Città tra la struttura commissariale del Comune e i rappresentanti delle associazioni di categoria del turismo, il dialogo non è riuscito a produrre un punto d'intesa. I partecipanti, tra cui Antonio Ilardi di Federalberghi Salerno e altri rappresentanti come Marco Sansiviero per Fenailp Turismo e Maria De Vita per Ecstra, hanno discusso una questione che potrebbe sfociare in un ricorso presso il Tar da parte degli operatori del settore.La misura stabilisce che l’imposta di soggiorno verrà aumentata fino a 5 euro al giorno per pernottamenti in hotel a 4 e 5 stelle, 4 euro per agriturismi e strutture alberghiere fino alle 3 stelle, e 3 euro per campeggi, B&B e altre tipologie di alloggio turistico. La decisione include anche un limite massimo di sette pernottamenti consecutivi per tutto l'anno.
Al termine dell'incontro, il commissario prefettizio Vincenzo Panico, affiancato dai subcommissari Mariella Santorufo e Valentino Antonetti, ha dichiarato ai giornalisti che la deliberazione è stata presa con serietà e dovuto approfondimento. Ha inoltre accolto la proposta di creare un tavolo permanente di confronto tra la struttura commissariale e le categorie interessate per dare maggiore voce agli operatori. Panico ha spiegato che l’obiettivo della tassa è impiegare gli introiti esclusivamente per lo sviluppo turistico e il miglioramento infrastrutturale della città, evitando decisioni di natura politica in questo periodo transitorio sotto gestione commissariale.
Nonostante questi intenti delineati dal commissario e dai suoi collaboratori, Antonio Ilardi si è fatto portavoce del malcontento delle associazioni intervenute. Al termine della riunione, ha espresso disappunto per l'assenza di apertura su eventuali modifiche alla misura: né sul periodo di entrata in vigore né sull’intensità dell’imposta o sulla destinazione dei fondi raccolti. Ilardi ha inoltre ribadito che, vista la mancanza di compromessi e la bocciatura delle proposte avanzate dal settore turistico, non resta altra strada se non quella di procedere con un ricorso al Tar.
Intanto, dal lato del Comune, il subcommissario Antonetti ha sottolineato che l'obiettivo resta salvaguardare il Patto per Salerno, così da consentire all’amministrazione futura di adottare piani concreti per lo sviluppo della città. Tuttavia, per le associazioni di categoria, il margine di collaborazione sembra essersi già ridotto al minimo.

