Si infiamma il dibattito politico ed economico a Salerno dopo il recente aumento dell’imposta di soggiorno deciso dal Commissario Straordinario. Federalberghi Salerno, attraverso il suo presidente Antonio Ilardi, ha sferrato un duro attacco formale contro la Delibera pubblicata il 9 aprile, contestandone non solo l’opportunità economica ma anche la legittimità giuridica. Secondo l'associazione di categoria, il provvedimento sarebbe viziato da un difetto procedurale insuperabile: la mancata consultazione preventiva delle rappresentanze dei titolari delle strutture ricettive.
Ma le critiche investono anche il merito e la coerenza del provvedimento. Il presidente degli albergatori mette in luce una palese contraddizione: mentre il Comune dichiara di voler sostenere l'incremento dei flussi turistici, nei fatti introduce una tassa più alta che rischia di scoraggiare le presenze in città. L’aumento viene definito inopportuno poiché colpisce il settore trainante dell'economia cittadina senza garantire, in cambio, alcun potenziamento dei servizi urbani o dell’accoglienza.
Davanti a quella che viene percepita come una manovra punitiva per il settore, Federalberghi Salerno ha annunciato l'intenzione di chiedere la revoca della delibera in autotutela. Ilardi ha inoltre lanciato un appello alle forze politiche attualmente impegnate nella campagna elettorale per le comunali, esortandole a schierarsi apertamente contro una misura che rischia di compromettere la competitività turistica di Salerno proprio alle soglie dell'alta stagione.
Federalberghi sfida il rincaro della tassa di soggiorno a Salerno
Il pomo della discordia risiede proprio nel metodo adottato. Ilardi richiama espressamente il decreto legislativo di riferimento e la giurisprudenza del Consiglio di Stato, sottolineando che il confronto con le categorie professionali non è un optional ma un requisito obbligatorio per la validità dell'atto. Saltare questo passaggio, secondo Federalberghi, configura una violazione di legge che non può essere sanata a posteriori, rendendo la decisione del Commissario di fatto impugnabile.Ma le critiche investono anche il merito e la coerenza del provvedimento. Il presidente degli albergatori mette in luce una palese contraddizione: mentre il Comune dichiara di voler sostenere l'incremento dei flussi turistici, nei fatti introduce una tassa più alta che rischia di scoraggiare le presenze in città. L’aumento viene definito inopportuno poiché colpisce il settore trainante dell'economia cittadina senza garantire, in cambio, alcun potenziamento dei servizi urbani o dell’accoglienza.
Davanti a quella che viene percepita come una manovra punitiva per il settore, Federalberghi Salerno ha annunciato l'intenzione di chiedere la revoca della delibera in autotutela. Ilardi ha inoltre lanciato un appello alle forze politiche attualmente impegnate nella campagna elettorale per le comunali, esortandole a schierarsi apertamente contro una misura che rischia di compromettere la competitività turistica di Salerno proprio alle soglie dell'alta stagione.

