Si apre una fase delicata al Comune di Eboli, dove il sindaco Mario Conte ha revocato l’incarico di vicesindaco e di assessore al Bilancio a Gianmaria Sgritta.
La decisione arriva dopo settimane segnate da malumori, frizioni interne e richieste di maggiore confronto politico all’interno della maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale.
La revoca e la crisi politica
Il provvedimento firmato dal sindaco Conte certifica una frattura ormai evidente negli equilibri della coalizione.
A commentare la revoca è stato lo stesso Sgritta, che attraverso una lunga nota pubblica ha parlato di una distanza politica e amministrativa maturata nel tempo.
Secondo l’ex vicesindaco, la decisione non aprirebbe una crisi, ma renderebbe evidente una situazione già esistente da mesi.
Lo sfogo di Sgritta
Nel suo intervento pubblico, Sgritta ha contestato il metodo di gestione politica dell’amministrazione.
L’ex assessore ha parlato di una difficoltà nel coordinare in modo organico le diverse sensibilità presenti nella coalizione e di una mancata capacità di costruire una vera sintesi politica.
Parole che confermano il clima di tensione già emerso nelle ultime settimane tra alcuni componenti della maggioranza consiliare.
“Le deleghe sono uno strumento, non un fine”
Sgritta ha respinto una lettura personale della revoca, spiegando di non provare amarezza per la perdita dell’incarico.
“Le funzioni amministrative sono sempre state per me uno strumento e mai un fine”, ha affermato, rivendicando la propria autonomia politica.
L’ex vicesindaco ha aggiunto di sentirsi libero e di non voler confondere la lealtà con il silenzio né la responsabilità con l’obbedienza.
Il nodo del confronto interno
Uno dei passaggi più duri riguarda il funzionamento della maggioranza.
Sgritta ha denunciato un progressivo impoverimento del confronto politico, sostenendo che le decisioni sarebbero state assunte da pochi e poi comunicate agli altri.
Secondo l’ex assessore, la maggioranza sarebbe stata troppo spesso chiamata a ratificare scelte già definite, invece di partecipare alla loro costruzione.
La rottamazione dei tributi locali
Nel suo intervento, Sgritta ha richiamato anche l’ultima seduta del Consiglio comunale, conclusa con l’approvazione della misura sulla rottamazione dei tributi locali.
L’ex vicesindaco ha rivendicato il senso di responsabilità mostrato da una parte della maggioranza, respingendo l’accusa di voler bloccare la città.
“Abbiamo chiesto ascolto, confronto e un cambio di passo”, ha sottolineato.
Equilibri politici da ricostruire
La revoca dell’incarico a Sgritta apre ora interrogativi sulla tenuta della maggioranza e sugli assetti futuri dell’amministrazione Conte.
La vicenda non sembra destinata a esaurirsi sul piano amministrativo. Le parole dell’ex vicesindaco indicano la volontà di proseguire una battaglia politica fondata su partecipazione, confronto e maggiore coinvolgimento nelle scelte dell’Ente.
“Rimettere Eboli al centro”
Il messaggio finale di Sgritta è rivolto alla città e agli amministratori.
Secondo l’ex vicesindaco, è arrivato il momento di aprire una fase nuova e di rimettere Eboli al centro dell’azione politica, valorizzando le energie del territorio e superando logiche ristrette nella gestione dell’amministrazione.
La crisi interna alla maggioranza Conte, dunque, potrebbe avere conseguenze politiche significative nei prossimi mesi.

