I Carabinieri della Stazione di Boscoreale nella mattinata odierna, lunedì 4 maggio, a Pagani hanno eseguito due arresti di cui uno in custodia cautelare in carcere. Si tratta di due uomini di origine bulgara accusati di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di armi o oggetti atti a offendere.
Gli arresti sono il risultato delle indagini condotte dai Carabinieri in seguito a una rapina avvenuta lo scorso marzo ai danni di un cittadino bengalese. Quest’ultimo era stato avvicinato per strada da due individui a bordo di un’autovettura, i quali lo avevano aggredito e percosso per sottrargli il telefono e una somma di denaro in contanti. I malviventi avrebbero poi minacciato con un coltello chi aveva tentato di prestare aiuto alla vittima.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica, si è basata principalmente sull’analisi delle immagini di videosorveglianza per risalire alla targa del veicolo usato durante la rapina. Sono state inoltre monitorate le traiettorie percorse dall’auto nei giorni seguenti e organizzati diversi servizi di osservazione, che hanno permesso di identificare gli occupanti del mezzo.
La vittima, avendo visto in volto i suoi aggressori, ha riconosciuto i due uomini tramite foto segnaletiche. Questo ha consentito agli investigatori di raccogliere elementi probatori solidi che hanno giustificato le misure cautelari eseguite oggi.
Conclusi gli adempimenti di rito, il trentaduenne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre il trentaquattrenne, destinatario della misura di custodia cautelare in carcere, è stato trasferito nella casa circondariale di Salerno-Fuorni.
Rapina a Pagani: arrestati due uomini bulgari, uno finisce in carcere
Nella mattinata odierna, lunedì 4 maggio, a Pagani, i Carabinieri della Stazione di Boscoreale hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica. L'operazione ha portato all’arresto di due uomini di origine bulgara, rispettivamente di trentadue e trentaquattro anni, gravemente indiziati per i reati di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di armi o oggetti atti a offendere.Gli arresti sono il risultato delle indagini condotte dai Carabinieri in seguito a una rapina avvenuta lo scorso marzo ai danni di un cittadino bengalese. Quest’ultimo era stato avvicinato per strada da due individui a bordo di un’autovettura, i quali lo avevano aggredito e percosso per sottrargli il telefono e una somma di denaro in contanti. I malviventi avrebbero poi minacciato con un coltello chi aveva tentato di prestare aiuto alla vittima.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica, si è basata principalmente sull’analisi delle immagini di videosorveglianza per risalire alla targa del veicolo usato durante la rapina. Sono state inoltre monitorate le traiettorie percorse dall’auto nei giorni seguenti e organizzati diversi servizi di osservazione, che hanno permesso di identificare gli occupanti del mezzo.
La vittima, avendo visto in volto i suoi aggressori, ha riconosciuto i due uomini tramite foto segnaletiche. Questo ha consentito agli investigatori di raccogliere elementi probatori solidi che hanno giustificato le misure cautelari eseguite oggi.
Conclusi gli adempimenti di rito, il trentaduenne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre il trentaquattrenne, destinatario della misura di custodia cautelare in carcere, è stato trasferito nella casa circondariale di Salerno-Fuorni.

