Raffaele Cantone sarà con ogni probabilità il nuovo procuratore della Repubblica di Salerno. L'uomo viene da Perugia, ha lavorato a Napoli succede a Borrelli andato a Reggio Calabria. Lo riporta Il Mattino.
Magistrato d’esperienza e figura centrale nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, Cantone ha un lungo curriculum alle spalle. Laureatosi in giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli a soli 23 anni, ha poi proseguito gli studi specializzandosi in diritto penale e procedura penale. Nel corso della sua carriera, ha ricoperto ruoli di spicco in diversi ambiti: alla Procura di Napoli si è occupato prima di criminalità economica e, dal 1999, è stato assegnato alla Direzione Distrettuale Antimafia, coordinando indagini di grande rilievo sui clan camorristici, in particolare sul clan dei Casalesi.
Dal 2014 al 2019 ha presieduto l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), diventando un simbolo nella battaglia contro la corruzione nella pubblica amministrazione e supervisionando appalti pubblici. Dopo questa importante parentesi istituzionale, Cantone è tornato alla magistratura ordinaria e, da giugno 2020, ha diretto la Procura di Perugia nel pieno dell’emergenza pandemica. In questo ruolo, ha seguito inchieste significative, tra cui quelle riguardanti magistrati romani, come nel caso Palamara, avviato proprio dalla Procura perugina nel 2019.
Le sue competenze si estendono oltre l’ambito strettamente giudiziario. Nel corso degli anni è stato membro operativo di numerose commissioni ministeriali e parlamentari su temi legati alla riforma del codice penale, alla lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Ha anche coordinato tavoli tecnici riguardanti mafie e pubblica amministrazione. A ciò si aggiungono numerose pubblicazioni scientifiche e attività didattiche sia a livello nazionale che internazionale.
La scelta di Cantone per il ruolo di procuratore a Salerno si è delineata con grande chiarezza lo scorso novembre, quando ha ritirato la sua candidatura per la procura di Napoli Nord. L’assenza di candidati concorrenti ha spianato la strada alla sua indicazione da parte del Csm. La nuova responsabilità che lo attende a Salerno si colloca in un contesto operativo complesso e mediaticamente rilevante, un panorama nel quale Cantone ha già dimostrato di sapersi muovere con competenza e fermezza. Entro breve, quindi, il plenum del Csm dovrebbe formalizzare il suo incarico, segnando l’inizio di un nuovo capitolo sia per Raffaele Cantone che per la Procura della Repubblica salernitana.
Raffaele Cantone sarà il nuovo procuratore della Repubblica di Salerno
Raffaele Cantone sarà con ogni probabilità il nuovo procuratore della Repubblica di Salerno. La nomina, proposta all’unanimità dalla quinta commissione del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), attende ora solo la conferma dal plenum del Csm, che appare una pura formalità. Attualmente a capo della Procura di Perugia, Cantone è stato scelto per succedere a Giuseppe Borrelli, trasferito nello scorso luglio alla guida della Procura di Reggio Calabria.Magistrato d’esperienza e figura centrale nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, Cantone ha un lungo curriculum alle spalle. Laureatosi in giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli a soli 23 anni, ha poi proseguito gli studi specializzandosi in diritto penale e procedura penale. Nel corso della sua carriera, ha ricoperto ruoli di spicco in diversi ambiti: alla Procura di Napoli si è occupato prima di criminalità economica e, dal 1999, è stato assegnato alla Direzione Distrettuale Antimafia, coordinando indagini di grande rilievo sui clan camorristici, in particolare sul clan dei Casalesi.
Dal 2014 al 2019 ha presieduto l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), diventando un simbolo nella battaglia contro la corruzione nella pubblica amministrazione e supervisionando appalti pubblici. Dopo questa importante parentesi istituzionale, Cantone è tornato alla magistratura ordinaria e, da giugno 2020, ha diretto la Procura di Perugia nel pieno dell’emergenza pandemica. In questo ruolo, ha seguito inchieste significative, tra cui quelle riguardanti magistrati romani, come nel caso Palamara, avviato proprio dalla Procura perugina nel 2019.
Le sue competenze si estendono oltre l’ambito strettamente giudiziario. Nel corso degli anni è stato membro operativo di numerose commissioni ministeriali e parlamentari su temi legati alla riforma del codice penale, alla lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Ha anche coordinato tavoli tecnici riguardanti mafie e pubblica amministrazione. A ciò si aggiungono numerose pubblicazioni scientifiche e attività didattiche sia a livello nazionale che internazionale.
La scelta di Cantone per il ruolo di procuratore a Salerno si è delineata con grande chiarezza lo scorso novembre, quando ha ritirato la sua candidatura per la procura di Napoli Nord. L’assenza di candidati concorrenti ha spianato la strada alla sua indicazione da parte del Csm. La nuova responsabilità che lo attende a Salerno si colloca in un contesto operativo complesso e mediaticamente rilevante, un panorama nel quale Cantone ha già dimostrato di sapersi muovere con competenza e fermezza. Entro breve, quindi, il plenum del Csm dovrebbe formalizzare il suo incarico, segnando l’inizio di un nuovo capitolo sia per Raffaele Cantone che per la Procura della Repubblica salernitana.

