Quando arrivano pagamenti reddito di
emergenza e
proroga Rem: facciamo il punto sulle novità relative al sussidio. Ieri sono state pubblicate le nuove date di accredito del
sussidio.
Pagamenti reddito di emergenza 2021: quando arriva la terza rata del Rem?
I
pagamenti del
reddito di emergenza, riferiti al mese di agosto 2021, arriveranno il 7 e il 12 ottobre 2021. La prima data di accredito è quella per i
beneficiari che hanno scelto di essere pagati con bonifico postale o con il bonifico bancario. Chi ha optato per il bonifico domiciliato, invece, dovrà aspettare il 12 ottobre 2021.
Il bonifico domiciliato prevede una comunicazione a casa, che anticipa l’accredito dei soldi del sussidio presso un ufficio postale.
L’importo mensile del
Rem cambia rispetto al numero di persone in famiglia e alla composizione del nucleo familiare. Per calcolare le rate del sussidio si moltiplica “400” per il parametro dettato dalla scala di equivalenza, che associa dei numeri a ogni membro della famiglia.
Chi fa domanda ha valore “1”, ogni altro maggiorenne ha valore “0,4” e ogni minorenne “0,2”. La soglia massima per il Rem è “2” che sale a “2,1” in presenza di persone con disabilità nel nucleo familiare. A una famiglia composta da mamma e figlio minore, spetteranno 480 euro di Rem mensili (400 x 1,2).
L’ipotesi di una proroga del
reddito di
emergenza fino a dicembre 2021 è concreta? Ne parliamo in dettaglio nel prossimo paragrafo. Dove ci occuperemo anche delle definizione di stato di emergenza che da due anni è in vigore in Italia.
Proroga reddito di emergenza fino a dicembre 2021?
Il
governo ha esteso lo stato di
emergenza fino al 31 dicembre 2021. Ora, potrebbe decidere di prolungarlo fino al 31 gennaio 2022, quando scatterà la scadenza dei 24 mesi per questa particolare condizione giuridica.
Lo stato di emergenza è regolato dall’articolo 24 del decreto legislativo 1/2008, che spiega come questo dispositivo giuridico garantisca poteri straordinari per la tutela della collettività. Come spiegato dall’articolo 16 della Costituzione, lo stato di emergenza legittima infatti provvedimenti che vanno a limitare le libertà personali per tutelare il diritto alla salute.
Come accaduto, per esempio, durante i lockdown imposti dall’esecutivo guidato da Giuseppe Conte e poi prorogati da Mario Draghi. Lo stato di emergenza, però, non è strettamente connesso alle decisioni relative alle politiche di welfare. La proroga di questa condizione giuridica, insomma, non garantisce per esempio una proroga del reddito di emergenza.
Prorogare il
Rem è una decisione legata ai progetti che il governo ha per le politiche di sostegno al tessuto sociale danneggiato dal Covid-19 e all’evoluzione del contagio. Al momento il piano vaccini sta dando i risultati sperati. In Italia siamo vicini all’80% di immunizzati fra gli over 12. Insomma, nonostante gli oltre otto milioni di non vaccinati, è difficile ipotizzare misure restrittive come quelle vissute nel picco del Covid.
A chi spetta il REM
Al REM potranno avere accesso i nuclei familiari disagiati, che hanno risentito maggiormente della crisi pandemica, da misurare sulla base del reddito familiare del mese di aprile 2021, che non dovrà superare una data soglia e costituirà anche la base per il calcolo dell'indennizzo.
Chi lavora può richiedere il Reddito di emergenza?
Il Reddito di emergenza spetta a chi non ha beneficiato di altri incentivi economici previsti dal precedente decreto economico, a chi non usufruisce del reddito di cittadinanza o della Naspi, agli ex lavoratori in nero e ai disoccupati a cui non viene più erogata la Naspi.
Quali sono i requisiti per avere il reddito di emergenza?
Quali sono i requisiti per avere il reddito di emergenza? Occorre avere un valore dell'Isee inferiore ad euro 15.000; un valore del reddito familiare nel mese di aprile 2021 inferiore a 400/800 euro mensili (a seconda della composizione del nucleo familiare).