Quali sono le
province in
Italia con il
maggior incremento dei
casi Covid? Secondo l'ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe, nell'ultima settimana sono 17 le
province italiane che hanno registrato un aumento superiore al 5% dei nuovi
casi di Coronavirus.
In testa alla classifica si trovano le province di
Pescara,
Bolzano e
Chieti, dove si sono registrati diversi casi di varianti inglese e sudafricana. Ecco l'elenco aggiornato.
Le province in Italia con maggior incremento di casi Covid: l'elenco
Pescara,
Bolzano e
Chieti: sono le 3 province italiane che hanno fatto registrare nell'ultima settimana crescita significativa dei nuovi casi di
Coronavirus.
I dati emergono dall'ultimo monitoraggio della
Fondazione Gimbe. Il
trend è in
crescita in 17
province, dove l'incremento dei nuovi
casi supera il 5%. Per questo motivo, si legge nel report, "
serve un cambio di passo nel controllo della pandemia perché, complici le varianti, è impossibile piegare la curva dei contagi con le attuali misure di mitigazione, confidando solo nel potenziamento della campagna vaccinale".
Al quarto posto c'è la provincia di
Campobasso (+8,0%), dove pure c'è pressione sugli ospedali a causa delle circolazione della variante inglese, seguita da quella di
Taranto (+7,6%).
Seguono ancora la provincia di
Ancona (+7,2%), dove non è stata dichiarata una vera e propria zona rossa, visto che l’ordinanza firmata dal governatore Francesco Acquaroli non chiude bar, ristoranti e locali pubblici in genere, ma prevede una limitazione decisa agli spostamenti per contenere la diffusione del
ceppo britannico di
Sars-
Cov-, e quella di Perugia, già zona rossa da più di una settimana. Anche due
province in
Campania hanno registrato un aumento considerevole dei nuovi contagi: si tratta di
Salerno e
Benevento.
L'epidemia Covid in Italia
Il monitoraggio della
Fondazione Gimbe con i
dati relativi alla settimana 10-16 febbraio evidenzia un numero stabile dei nuovi contagi (84.272 vs 84.711). Cala il numero dei
casi attualmente positivi (393.686 vs 413.967), quello delle persone in
isolamento domiciliare (373.149 vs 392.312), ma sono in diminuzione anche i
ricoveri con
sintomi (18.463 vs 19.512), le
terapie intensive (2.074 vs 2.143) e i decessi (2.169 vs 2.658).