Proteste per il caro carburanti nel Sud Italia, supermercati presi d’assalto nel Foggiano: scaffali svuotati e timori per i rifornimenti

Supermercati e minimarket presi d’assalto, scaffali svuotati e crescente preoccupazione per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità. Nel Foggiano l’emergenza carburanti e le proteste che stanno interessando il trasporto su gomma stanno producendo conseguenze anche sulla distribuzione alimentare.
A San Severo, tra le attività coinvolte c’è anche il supermercato Pro7, dove nelle ultime ore numerosi clienti hanno fatto scorte di generi alimentari nel timore che i rifornimenti possano subire ulteriori ritardi. A raccontare quanto sta accadendo a Fanpage è Vanessa, 28 anni, dipendente del punto vendita di San Severo.
Proteste per il caro carburanti nel Sud Italia, supermercati presi d’assalto nel Foggiano: la testimonianza
«Le persone uscivano con i carrelli pieni, ora gli scaffali sono quasi vuoti. Non sono preoccupata per i disordini, perché qui ci conosciamo tutti, ma la paura di rimanere senza cibo c’è» ha spiegato Vanessa. La mattinata è stata caratterizzata da una corsa agli acquisti, con clienti intenti a fare scorte soprattutto di prodotti essenziali. Nelle immagini diffuse si vedono alcuni reparti, tra cui carne, pane e prodotti da forno, praticamente svuotati.
Alla base delle difficoltà ci sarebbero i problemi legati al trasporto delle merci. Il supermercato avrebbe dovuto ricevere un rifornimento già martedì, ma il mezzo incaricato della consegna sarebbe rimasto bloccato per quasi tre giorni a causa delle proteste.
La distribuzione alimentare dipende in larga parte dal trasporto su gomma e la crisi dei carburanti, unita alle mobilitazioni degli autotrasportatori e dei lavoratori dell’ex Ilva, sta aggravando una situazione già complessa.
Le proteste degli autotrasportatori si sono infatti intrecciate con quelle dei lavoratori dell’ex Ilva, in presidio davanti allo stabilimento Eni di Taranto. Nelle ultime ore diversi distributori hanno esposto cartelli di “tutto esaurito”, mentre presso le stazioni ancora rifornite si sono formate lunghe code.
La paura di restare senza beni essenziali
«Stamattina alcuni clienti ci hanno consigliato di chiudere e aderire alla protesta degli autotrasportatori. Adesso molti sono in piazza e seguono il corteo con i camion», racconta ancora Vanessa. La preoccupazione principale, però, resta legata alla continuità delle forniture. «Temiamo di rimanere senza cibo», sottolinea la dipendente.
Le difficoltà di approvvigionamento segnalate nelle ultime 24 ore sarebbero in realtà iniziate già nei giorni precedenti, con ritardi nelle consegne e mezzi impossibilitati a raggiungere regolarmente i punti vendita.

