Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso presentato contro il Comune di Praiano, confermando il diniego alla sanatoria edilizia per un immobile situato in zona sottoposta a vincoli paesaggistici. Una decisione che ribadisce un principio chiave: la salvaguardia del territorio prevale su interventi edilizi non conformi, soprattutto quando incidono in modo significativo sull’assetto urbanistico.
Il caso: da locale tecnico a unità abitativa
La vicenda riguarda un immobile per il quale, nel 2004, era stata presentata una richiesta di condono per regolarizzare un cambio di destinazione d’uso. Il locale, originariamente concepito come spazio tecnico a servizio di un’attività commerciale, era stato trasformato in abitazione attraverso lavori interni e realizzazione di servizi, generando una nuova unità residenziale.
Nel 2025, però, il Comune ha respinto definitivamente la richiesta, ritenendo l’intervento non sanabile.
Le ragioni del ricorso
La proprietà aveva impugnato il provvedimento sostenendo che si trattasse di modifiche interne senza impatto esterno, quindi classificabili come interventi minori. Secondo la tesi difensiva, l’opera avrebbe dovuto rientrare tra quelle sanabili anche in presenza di vincoli paesaggistici.
I giudici amministrativi hanno invece confermato la linea del Comune, qualificando l’intervento come una ristrutturazione edilizia rilevante. In particolare, la sentenza evidenzia due aspetti fondamentali:
- il passaggio da volume tecnico a residenza comporta un aumento del carico urbanistico
- la trasformazione modifica la funzione originaria dell’immobile, rendendola incompatibile con le norme sul condono
Di conseguenza, l’intervento non rientra tra quelli sanabili, soprattutto perché realizzato in un’area già soggetta a vincoli paesaggistici.
Un principio chiaro per il futuro
La decisione rappresenta un ulteriore precedente in materia urbanistica, confermando che gli abusi edilizi di maggiore entità in zone vincolate non possono essere regolarizzati.
Un orientamento che rafforza la tutela del paesaggio, particolarmente rilevante in territori di pregio come la Costiera Amalfitana.

