Porto di Salerno, scontro sulla CULP: CGIL e FILT chiedono il riesame del contributo e annunciano lo sciopero

Si riaccende la vertenza sulla CULP “Flavio Gioia” e sul futuro di circa cento lavoratori impegnati nelle attività portuali di Salerno. CGIL Salerno e FILT CGIL Salerno chiedono al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Eliseo Cuccaro, di rivedere il diniego relativo al contributo richiesto per il 2025 e il 2026.
In assenza di una soluzione capace di tutelare l’occupazione, i sindacati arrivano a chiedere le dimissioni del presidente dell’Autorità portuale.
La richiesta dei sindacati sulla CULP
La posizione è contenuta in una nota firmata dai segretari generali Antonio Apadula e Carmen Morra. Al centro della contestazione c’è il mancato riconoscimento del sostegno economico richiesto dalla Compagnia Unica Lavoratori Portuali, con riferimento all’articolo 199 del decreto-legge 34/2020.
Secondo CGIL e FILT, la decisione rischia di aggravare una situazione già complessa e di mettere in discussione la stabilità occupazionale della CULP, che conta circa 100 lavoratrici e lavoratori.
“A rischio competenze e operatività del porto”
Per le organizzazioni sindacali la questione non riguarda soltanto i posti di lavoro. La CULP garantisce infatti manodopera specializzata impiegata nelle operazioni portuali e, secondo i rappresentanti dei lavoratori, la salvaguardia di queste professionalità è legata anche alla continuità e alla sicurezza delle attività nello scalo salernitano.
Da qui la richiesta rivolta a Cuccaro di riesaminare il provvedimento e individuare una soluzione alla vertenza.
La richiesta di dimissioni, precisano i sindacati, scatterebbe qualora il diniego venisse confermato senza che venissero individuate misure in grado di tutelare i lavoratori.
Sciopero nei porti campani il 15 e 16 ottobre
CGIL e FILT hanno intanto annunciato una nuova fase di mobilitazione.
Lo sciopero del sistema portuale campano è stato riprogrammato per le giornate del 15 e 16 ottobre 2026, con l’obiettivo di sostenere la richiesta di riconoscimento del contributo e difendere i livelli occupazionali della CULP “Flavio Gioia”.
La vertenza resta quindi aperta, in attesa di eventuali sviluppi da parte dell’Autorità di Sistema Portuale.




