Dopo il
v-day di oggi, 27 dicembre, l'antusiasmo è già stato accantonato, per fare posto alle azioni concrete: l'
Italia pensa al
piano vaccini e studia i dettagli, l'obiettivo è
raggiungere l'immunità di gregge entro la fine del 2021.
Una delle incognite, però, riguarda l'
adesione della
popolazione alla
campagna vaccinale: per raggiungere l'immunità dovrebbero sottoporsi al vaccino circa 42 milioni di italiani su una popolazione di 60 milioni.
I dettagli del piano vaccini dell'Italia
Il
v-day è finito,
le prime dosi del nuovo vaccino covid sono state somministrate, ma adesso tocca pensare a tutti gli altri: il piano vaccini entrerà a pieno regime da domani, con la
distribuzione di 470mila dosi ogni settimana, presso i circa 300 punti di consegna indicati dalle Regioni. La consegna delle nuove dosi avverrà ogni lunedì.
Gennaio
Per tutto il mese di
gennaio, e per le prime tre settimane di febbraio, verranno consegnate 1,8 milioni di dosi, quelle promesse da
Pfizer, e che fanno parte della prima tranche.
Febbraio
A partitre dalla quarta settimana di
febbraio, il numero delle dosi settimanali passerà da 470mila a quasi 500mila, per raggiungere le 600mila a marzo. Il totale del primo trimestre dovrebbe infine raggiungere 28 milioni di dosi.
Da aprile a settembre
Poi si dovrebbe arrivare al doppio, circa 57 milioni di dosi, tra
aprile e
giugno, per poi scendere a 53 milioni tra luglio e
settembre. Fino ad arrivare ai 20 milioni di dosi nel secondo trimestre del 2022.
Le dosi dell'Italia
Secondo gli accordi presi dall'Italia, nell'arco di tutto il 2021 le
dosi disponibili per il nostro Paese saranno oltre 202 milioni.
Le tappe della somministrazione
Dalla metà di gennaio il farmaco sarà disponibile per
medici, infermieri, personale e
ospiti delle
Rsa, per un totale di quasi 2 milioni di individui. Entro la fine di
marzo, toccherà agli ultra 80enne, mentre da
aprile il vaccino sarà disponibile per le persone tra i 60 e i 79 anni, in seguito il farmaco verrà somministrato alle persone che presentano almeno due patologie croniche. Entro l'inizio dell'estate toccherà al resto della popolazione.
Insegnanti e forze dell'ordine
Il piano vaccinale fa riferimento, tra le categorie che avranno la priorità, a quelle appartenenti ai "servizi essenziali come
insegnanti e
personale scolastico, forze dell'ordine, e Polizia Penitenziaria.