Pestaggio per un debito di 3.200 euro legato all'acquisto non saldato di cocaina ai danni di un 45enne di Benevento: il giudice per le indagini preliminari Salvatore Perrotta, su richiesta del PM, ha disposto il giudizio immediato per cinque imputati.
Le indagini hanno fatto emergere che al centro della vicenda vi sarebbe un debito non estinto di 3.200 euro, somma considerata il corrispettivo di una fornitura di cocaina. Le pressioni per ottenere il pagamento avrebbero portato a una prima aggressione presso l’abitazione della vittima, che all’epoca era agli arresti domiciliari. Per questo episodio è accusato Guido Gagliardi, 38 anni, residente a San Leucio del Sannio e assistito dall’avvocato Luca Cavuoto. Gagliardi è imputato per tentata estorsione in concorso con Daniele Pizzone, 32 anni, di Benevento (assistito dall’avvocato Gerardo Giorgione), e Manuel Ragucci, 31 anni, anch’egli di San Leucio del Sannio (avvocato Cavuoto). Secondo l’accusa, Gagliardi avrebbe eseguito materialmente il pestaggio ai danni dell’allora 44enne, colpendolo con pugni alla testa e al torace, mentre Pizzone e Ragucci sarebbero stati i mandanti. Durante l’aggressione, Pizzone avrebbe assistito all’episodio in diretta tramite una videochiamata su WhatsApp.
A seguito del primo pestaggio, la vittima si era recata al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli, ricevendo cure prima di essere dimesso. Tuttavia, il calvario non si sarebbe fermato. Tornato a casa nella stessa notte, l’uomo avrebbe incontrato Alessio Ragucci, 22 anni (avvocato Cavuoto), e Michel Giangregorio, 35 anni (avvocato Fabio Russo), entrambi di San Leucio del Sannio. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, i due gli avrebbero intimato di consegnare il cellulare e, al suo rifiuto, glielo avrebbero strappato dalle mani colpendolo con pugni. La vittima sarebbe così stata costretta a ricorrere nuovamente alle cure ospedaliere. Per questo secondo episodio l’accusa formulata è quella di rapina. La vicenda ha portato all'emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Perrotta e successivamente confermata dal Tribunale del Riesame. Il processo è ora alle porte e avrà inizio ad aprile presso il Tribunale di Benevento.
Benevento, pestaggio per acquisto di cocaina non saldata: a processo 5 imputati
Un debito di 3.200 euro legato all'acquisto non saldato di cocaina sarebbe la causa scatenante di due episodi di aggressione ai danni di un 45enne di Benevento. In merito a questa vicenda, il giudice per le indagini preliminari Salvatore Perrotta, su richiesta del pubblico ministero Patrizia Filomena Rosa, ha disposto il giudizio immediato per cinque imputati arrestati dalla Squadra Mobile a dicembre 2025 in due operazioni distinte. Qualora non vengano richiesti riti alternativi, il processo inizierà il 14 aprile. Gli imputati si trovano attualmente in stato di detenzione, mentre la vittima è rappresentata dall’avvocato Fabio Ficedolo.Le indagini hanno fatto emergere che al centro della vicenda vi sarebbe un debito non estinto di 3.200 euro, somma considerata il corrispettivo di una fornitura di cocaina. Le pressioni per ottenere il pagamento avrebbero portato a una prima aggressione presso l’abitazione della vittima, che all’epoca era agli arresti domiciliari. Per questo episodio è accusato Guido Gagliardi, 38 anni, residente a San Leucio del Sannio e assistito dall’avvocato Luca Cavuoto. Gagliardi è imputato per tentata estorsione in concorso con Daniele Pizzone, 32 anni, di Benevento (assistito dall’avvocato Gerardo Giorgione), e Manuel Ragucci, 31 anni, anch’egli di San Leucio del Sannio (avvocato Cavuoto). Secondo l’accusa, Gagliardi avrebbe eseguito materialmente il pestaggio ai danni dell’allora 44enne, colpendolo con pugni alla testa e al torace, mentre Pizzone e Ragucci sarebbero stati i mandanti. Durante l’aggressione, Pizzone avrebbe assistito all’episodio in diretta tramite una videochiamata su WhatsApp.
A seguito del primo pestaggio, la vittima si era recata al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli, ricevendo cure prima di essere dimesso. Tuttavia, il calvario non si sarebbe fermato. Tornato a casa nella stessa notte, l’uomo avrebbe incontrato Alessio Ragucci, 22 anni (avvocato Cavuoto), e Michel Giangregorio, 35 anni (avvocato Fabio Russo), entrambi di San Leucio del Sannio. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, i due gli avrebbero intimato di consegnare il cellulare e, al suo rifiuto, glielo avrebbero strappato dalle mani colpendolo con pugni. La vittima sarebbe così stata costretta a ricorrere nuovamente alle cure ospedaliere. Per questo secondo episodio l’accusa formulata è quella di rapina. La vicenda ha portato all'emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Perrotta e successivamente confermata dal Tribunale del Riesame. Il processo è ora alle porte e avrà inizio ad aprile presso il Tribunale di Benevento.

