Un dipendente comunale di Capaccio Paestum è stato prosciolto dall'accusato di peculato e spaccio di droga. Lo riporta Stiletv. Ad archiviare il processo il gip del Tribunale di Salerno, Giovanna Pacifico, su richiesta del PM.
Contestazioni gravi per il dipendente che però non hanno mai trovato riscontro concreto nonostante le indagini prorogate di 6 mesi ed una serie di perquisizioni personali e domiciliari effettuate all'epoca dei fatti dai carabinieri e risultate tutte negative. Il dipendente inoltre, difeso dall'avvocato Circo Vicidomini, si è sempre dichiarato innocente ed estraneo a tutti i fatti.
Peculato e spaccio di droga, prosciolto dipendente comunale di Capaccio Paestum
Un dipendente comunale di Capaccio Paestum è stato prosciolto dall'accusato di peculato e spaccio di droga. Ad archiviare il processo il gip del Tribunale di Salerno, Giovanna Pacifico, su richiesta del PM. I fatti risalgono all'agosto del 2023: il 47enne, in qualità di responsabile della sezione distaccata dell'Ufficio Anagrafe, fu accusato di essersi impossessato di somme di denaro versate dai cittadini per il rilascio delle carte di identitià per un importo che andava dai 30mila ai 40mila euro. Contestualmente, a lui furono elevate anche le accuse di spaccio di cocaina che avrebbe ceduto a terzi mai identificati nel corso del processo.Contestazioni gravi per il dipendente che però non hanno mai trovato riscontro concreto nonostante le indagini prorogate di 6 mesi ed una serie di perquisizioni personali e domiciliari effettuate all'epoca dei fatti dai carabinieri e risultate tutte negative. Il dipendente inoltre, difeso dall'avvocato Circo Vicidomini, si è sempre dichiarato innocente ed estraneo a tutti i fatti.

