Il
killer di Pasquale Nappo, ragazzo di 18 anni di
Scafati ucciso a
Boscoreale tra il 2 e il 3 novembre 2024,
non mostra segni di pentimento: "Non devo scusarmi con nessuno". Lo riporta SalernoToday.
Scafati, Pasquale Nappo ucciso a 18 anni: il killer in carcere non mostra rimorsi
Non c'è traccia di pentimento. Anzi, durante una conversazione intercettata in carcere con i familiari, G.E. ha affermato con sicurezza: "Non devo scusarmi con nessuno".
Questo si riferisce agli eventi avvenuti tra il 2 e il 3 novembre 2024 a Boscoreale, in piazza Pace, dove due persone hanno attentato alla vita del 18enne di Scafati, Pasquale Nappo. Le intercettazioni presentate dalla Dda di Napoli nel processo mostrano come la famiglia di uno degli imputati spinga affinché il ragazzo mostri un segno di pentimento "per il popolo", ma la risposta del giovane è negativa.
Il processo
Attualmente, i due giovani di Torre sono sotto l'esame dei giudici della Corte d’Assise di Napoli. Le prove investigative raccolte - incluse intercettazioni telefoniche, ambientali e tramite trojan - potrebbero rafforzare le accuse contro il 19enne G.E. e il 24enne A.B., che si sono costituiti ai carabinieri di Torre Annunziata poco dopo il delitto. Nappo fu colpito da due proiettili e ai due giovani viene contestato l'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso. Secondo gli inquirenti, Pasquale Nappo sarebbe stato colpito soltanto perché parte di un gruppo coinvolto in una discussione avvenuta pochi giorni prima. Uno dei proiettili lo colpì all’ascella, recidendo un’arteria vitale. Il giovane morì poco dopo essere stato trasportato all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Il processo proseguirà a fine ottobre quando la Corte dovrà valutare anche l'importanza delle nuove intercettazioni presentate dall'accusa.