Sono passati 50 giorni dall'accusa pubblica e 46 dall'intervento del Garante Nazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità ma il Comune di Roccapiemonte non ha ancora fornito spiegazioni riguardo alla mancata inclusione delle persone con disabilità e degli individui non autosufficienti al soggiorno climatico locale. Lo riporta SalernoNotizie.
La consigliera dell'opposizione Luisa Trezza torna sull'argomento, avendo presentato il 26 agosto una richiesta formale per accedere alla documentazione relativa all'organizzazione dell'evento, le motivazioni del bando, le possibili considerazioni da parte dell'Amministrazione e la corrispondenza con il Garante.
La questione era stata sollevata pubblicamente dalla consigliera il 13 luglio. Quattro giorni dopo, il 17 luglio, il Garante Nazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità aveva richiesto chiarimenti al Comune.
Trezza vuole ora sapere quali siano le motivazioni che hanno causato l'esclusione delle persone non autosufficienti e perché non siano state create opportunità di partecipazione per le persone con disabilità, anche tramite caregivers o accompagnatori.
«Altri Comuni nello stesso Ambito Sociale S01_1, come molte altre amministrazioni, offrono posti e modalità di partecipazione riservate a persone con disabilità e ai loro accompagnatori», osserva la consigliera, quindi chiede di chiarire se la scelta del Comune di Roccapiemonte sia stata influenzata da vincoli di legge, finanziari o organizzativi, oppure se sia stata una decisione consapevole dell'Amministrazione. «Se ogni cosa è stata fatta in modo corretto, il Sindaco dovrebbe spiegarlo apertamente ai cittadini», commenta Trezza, manifestando la sua insoddisfazione per il silenzio dell'Amministrazione.
«Non si tratta di una semplice questione burocratica – conclude – ma di diritti delle persone con disabilità, persone non autosufficienti, inclusione e diritto a non subire discriminazioni». La consigliera infine fa sapere che, dopo aver ricevuto la documentazione richiesta, esaminerà i documenti e renderà noti gli elementi che potranno essere comunicati ai cittadini.
Roccapiemonte, partecipazione mancante di disabili al soggiorno climatico: Trezza richiede chiarimenti dopo 50 giorni di attesa
Sono passati 50 giorni dall'accusa pubblica e 46 dall'intervento del Garante Nazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità ma il Comune di Roccapiemonte non ha ancora fornito spiegazioni riguardo alla mancata inclusione delle persone con disabilità e degli individui non autosufficienti al soggiorno climatico locale.La consigliera dell'opposizione Luisa Trezza torna sull'argomento, avendo presentato il 26 agosto una richiesta formale per accedere alla documentazione relativa all'organizzazione dell'evento, le motivazioni del bando, le possibili considerazioni da parte dell'Amministrazione e la corrispondenza con il Garante.
La questione era stata sollevata pubblicamente dalla consigliera il 13 luglio. Quattro giorni dopo, il 17 luglio, il Garante Nazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità aveva richiesto chiarimenti al Comune.
Trezza vuole ora sapere quali siano le motivazioni che hanno causato l'esclusione delle persone non autosufficienti e perché non siano state create opportunità di partecipazione per le persone con disabilità, anche tramite caregivers o accompagnatori.
«Altri Comuni nello stesso Ambito Sociale S01_1, come molte altre amministrazioni, offrono posti e modalità di partecipazione riservate a persone con disabilità e ai loro accompagnatori», osserva la consigliera, quindi chiede di chiarire se la scelta del Comune di Roccapiemonte sia stata influenzata da vincoli di legge, finanziari o organizzativi, oppure se sia stata una decisione consapevole dell'Amministrazione. «Se ogni cosa è stata fatta in modo corretto, il Sindaco dovrebbe spiegarlo apertamente ai cittadini», commenta Trezza, manifestando la sua insoddisfazione per il silenzio dell'Amministrazione.
«Non si tratta di una semplice questione burocratica – conclude – ma di diritti delle persone con disabilità, persone non autosufficienti, inclusione e diritto a non subire discriminazioni». La consigliera infine fa sapere che, dopo aver ricevuto la documentazione richiesta, esaminerà i documenti e renderà noti gli elementi che potranno essere comunicati ai cittadini.

