Si accende il dibattito in vista di un evento programmato nel periodo della Pasqua ebraica, che vedrebbe tra i partecipanti anche il generale israeliano Ofer Winter. A sollevare la questione è Legambiente Paestum, che in una nota ufficiale esprime una posizione di netta contrarietà rispetto alla partecipazione dell’alto ufficiale.
Secondo quanto sottolineato nel comunicato, la natura privata dell’iniziativa non escluderebbe una ricaduta pubblica, soprattutto in presenza di ospiti di rilievo internazionale. Da qui la richiesta rivolta alle istituzioni affinché vengano chiariti i dettagli dell’evento e il ruolo dei soggetti coinvolti nell’organizzazione.
Tra le sollecitazioni avanzate figurano la verifica delle condizioni legate alla partecipazione di personalità internazionali e l’assunzione di una posizione ufficiale da parte degli enti competenti. L’associazione richiama inoltre l’attenzione sull’importanza di trasparenza e responsabilità, ritenendo necessario un intervento istituzionale.
Nel documento viene ribadito l’impegno a favore della tutela dei principi di pace e del rispetto del diritto internazionale, insieme alla volontà di preservare l’identità di Paestum come luogo di incontro culturale e dialogo tra i popoli. L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e partecipare attivamente al dibattito pubblico.
Paestum, Legambiente contesta la presenza del generale Ofer Winter
L’associazione evidenzia come la figura del generale sia oggetto di attenzione a livello internazionale per il suo coinvolgimento in operazioni militari nei territori palestinesi, richiamando le critiche avanzate da organizzazioni e attivisti. In questo contesto, Legambiente ritiene non opportuno collegare il nome di Paestum, sito riconosciuto a livello mondiale per il suo valore culturale, a presenze ritenute controverse.Secondo quanto sottolineato nel comunicato, la natura privata dell’iniziativa non escluderebbe una ricaduta pubblica, soprattutto in presenza di ospiti di rilievo internazionale. Da qui la richiesta rivolta alle istituzioni affinché vengano chiariti i dettagli dell’evento e il ruolo dei soggetti coinvolti nell’organizzazione.
Tra le sollecitazioni avanzate figurano la verifica delle condizioni legate alla partecipazione di personalità internazionali e l’assunzione di una posizione ufficiale da parte degli enti competenti. L’associazione richiama inoltre l’attenzione sull’importanza di trasparenza e responsabilità, ritenendo necessario un intervento istituzionale.
Nel documento viene ribadito l’impegno a favore della tutela dei principi di pace e del rispetto del diritto internazionale, insieme alla volontà di preservare l’identità di Paestum come luogo di incontro culturale e dialogo tra i popoli. L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e partecipare attivamente al dibattito pubblico.

