Sette giorni con un flusso continuo di pazienti e una media vicina ai 300 accessi ogni 24 ore. È il quadro tracciato dalla Fp Cgil Salerno sul Pronto soccorso dell’ospedale Ruggi, dove nell’arco di una settimana sarebbero stati registrati complessivamente 2.050 ingressi. Una pressione che, secondo il sindacato, risente anche delle difficoltà che continuano a interessare l’ospedale di Battipaglia.
Ruggi di Salerno, oltre 2mila accessi al Pronto soccorso in una settimana: l'allarme della Cgil
I numeri restituiscono la portata del lavoro sostenuto quotidianamente dal personale dell’emergenza. Secondo la Fp Cgil, in una sola settimana il Pronto soccorso del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ha gestito 2.050 accessi, con una media giornaliera che sfiora quota 300. Per il sindacato, a rendere ancora più impegnativa la situazione contribuiscono anche i problemi e i blocchi che continuano a penalizzare l’ospedale di Battipaglia.
La Fp Cgil attribuisce la tenuta del servizio soprattutto all’impegno del personale sanitario. Medici e infermieri, sottolinea il sindacato, stanno affrontando una mole di lavoro particolarmente elevata, riuscendo comunque a garantire la continuità dell’assistenza. Parallelamente, viene espresso un giudizio positivo sull’impostazione della nuova governance guidata dal direttore generale Nicola Cantone.
Il “caring nurse” per i familiari in attesa
Tra le iniziative apprezzate dalla Fp Cgil c’è l’introduzione del “caring nurse”, una figura pensata per fornire informazioni e rassicurazioni ai familiari dei pazienti presenti nelle sale d’attesa. Una proposta sostenuta dal sindacato anche con l’obiettivo di ridurre tensioni e contribuire a prevenire episodi di aggressione nei confronti del personale sanitario.
Chiesto anche un mediatore culturale
Per il segretario generale della Fp Cgil Salerno, Antonio Capezzuto, il percorso dovrebbe ora essere ampliato con l’introduzione di un mediatore culturale. La figura, secondo il sindacato, potrebbe diventare particolarmente utile in un ospedale che assiste anche turisti e cittadini stranieri, contribuendo a superare le difficoltà linguistiche e a limitare incomprensioni e situazioni di tensione.
La richiesta di maggiore trasparenza
La Fp Cgil guarda infine anche all’organizzazione complessiva dell’Azienda. Per il sindacato, la vera svolta si avrà quando il Ruggi riuscirà a diventare una vera «casa di vetro», con regole definite e maggiore trasparenza nei processi legati a mobilità e concorsi.
La pressione sul Pronto soccorso resta quindi il punto più evidente di una situazione che, secondo la Cgil, richiede non soltanto il riconoscimento del lavoro svolto dagli operatori, ma anche ulteriori interventi organizzativi.

