Lo studio BLOSSOM dell’Ospedale “Andrea Tortora” di Pagani analizza l’impatto dell’alimentazione sulla risposta all’immunoterapia endovescicale BCG nel tumore della vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio.
Alimentazione e immunoterapia nella vescica: studio BLOSSOM a Pagani
Un faro sulla relazione tra alimentazione e efficacia dell’immunoterapia per il tumore della vescica. Lo studio BLOSSOM, coordinato dalla UOC di Oncologia dell’Ospedale “Andrea Tortora” di Pagani, diretta dal professor Giuseppe Di Lorenzo, indaga come le abitudini alimentari possano influire sulla risposta al trattamento endovescicale con BCG, utilizzato dopo l’intervento endoscopico per ridurre il rischio di recidiva.
Il BCG funziona stimolando la risposta immunitaria locale, ma la protezione non sempre è duratura e in alcuni casi può rendersi necessario un nuovo intervento o addirittura la rimozione della vescica, con pesanti ripercussioni personali e sociali. BLOSSOM nasce dall’intuizione che sostanze nutritive e micronutrienti presenti nelle urine possano entrare in contatto con la mucosa vescicale, potenzialmente modulando l’azione del trattamento.
Tra marzo 2023 e novembre 2024, sono stati arruolati 46 pazienti “BCG-naive” ad alto rischio. Le diete sono state ricostruite attraverso interviste dettagliate sulle 24 ore precedenti, ripetute in più momenti del primo anno per migliorare l’accuratezza dei dati. A 12 mesi, la recidiva è stata osservata in 8 pazienti su 41.
I segnali preliminari più interessanti riguardano una possibile correlazione tra maggiore assunzione di zinco, verdure a foglia verde e magnesio, e minore probabilità di recidiva, suggerendo un ruolo dei micronutrienti nel sostenere l’immunità. «Si tratta di risultati esplorativi, ma in linea con le conoscenze scientifiche sull’immunità», spiega Di Lorenzo, ipotizzando studi futuri con supporto dietetico controllato e biomarcatori per verificare l’impatto nutrizionale sul BCG.
Lo studio evidenzia anche criticità comuni: molti partecipanti erano in sovrappeso e con scarsa aderenza alla dieta mediterranea, sottolineando l’importanza di integrare counseling nutrizionale e stili di vita sani nei percorsi oncologici.
Il Direttore Generale dell’ASL Salerno, Gennaro Sosto, ha commentato: «BLOSSOM dimostra l’efficacia di un lavoro di rete tra ospedali e centri di eccellenza, a beneficio della scienza e della comunità». Tra i centri coinvolti anche l’IRCCS Pascale di Napoli, La Sapienza di Roma, l’Ospedale Cardarelli e la Federico II di Napoli.

