Il futuro dell’ospedale di Agropoli approda sui banchi della Provincia di Salerno. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione formale per chiedere risposte sulla riattivazione del Pronto Soccorso e sul rispetto della rete ospedaliera regionale e della normativa nazionale.
Ospedale di Agropoli, Fratelli d’Italia porta il caso del Pronto Soccorso in Consiglio provinciale
L’iniziativa porta la firma dei consiglieri provinciali Antonio Somma e Modesto Del Mastro. Il presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Parente, sarà chiamato a rispondere durante la seduta già convocata per il prossimo 17 giugno alle ore 11.
Al centro dell’interrogazione c’è la richiesta di riattivazione del Pronto Soccorso del presidio agropolese. Fratelli d’Italia chiede inoltre garanzie sul pieno rispetto della programmazione sanitaria regionale e delle disposizioni previste dalla normativa nazionale.
Il caso dopo la morte di Silvio Cirillo
L’azione politica nasce anche dopo la tragica scomparsa di Silvio Cirillo, 49enne di Agropoli. A intervenire sulla vicenda è il consigliere Modesto Del Mastro, che collega il caso al tema più ampio delle carenze del sistema di emergenza locale.
“Mentre in tanti chiacchierano, noi parliamo con i fatti, con le idee, con le progettualità fattive nei consigli e nei palazzi del potere”, ha dichiarato Del Mastro. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la morte di Silvio Cirillo ha provocato grande rabbia in città ed è il segnale di una gestione giudicata inadeguata del diritto alla salute.
Del Mastro sottolinea che non è possibile stabilire se l’uomo avrebbe potuto essere salvato, ma evidenzia un punto preciso: al Pronto Soccorso di Agropoli, chiuso, non avrebbe potuto ricevere le cure necessarie. “Tant’è che era stato disposto il trasferimento a Vallo della Lucania. Un viaggio che si è poi rivelato fatale”, ha affermato.
Per il consigliere provinciale, quella di oggi è una battaglia che non può più restare sul piano delle dichiarazioni. “La misura è colma, ora è il momento di agire, esattamente come stiamo facendo presso i vari enti”, ha concluso Del Mastro.

