La giustizia amministrativa mette fine allo stallo sulla banda ultralarga ad Amalfi. Con una recente sentenza, il Tar Campania – sezione di Salerno ha autorizzato la ripresa dei lavori di Open Fiber, annullando il provvedimento con cui il Comune aveva bloccato gli interventi. Una decisione che segna un passaggio importante per lo sviluppo digitale del territorio.
Il caso: ritardi e procedura contestata
La vicenda prende avvio nel dicembre 2024, quando Open Fiber presenta il progetto per la realizzazione della rete in fibra ottica.
Secondo quanto ricostruito dai giudici, l’iter amministrativo non è stato gestito nei tempi previsti:
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nessuna conferenza di servizi convocata
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nessun diniego espresso entro i termini
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ritardi nella trasmissione degli atti alla Soprintendenza
Solo nei mesi successivi sono arrivate osservazioni e rilievi, quando ormai i termini risultavano scaduti.
Il principio del silenzio-assenso
Elemento centrale della decisione è l’applicazione del principio del silenzio-assenso.
Open Fiber, trascorsi i 30 giorni previsti dalla normativa senza risposta, ha ritenuto valido il titolo autorizzativo. Il Comune, invece, ha successivamente cercato di fermare i lavori, richiamando i vincoli paesaggistici della Costiera.
Il Tar ha però chiarito che la normativa sulle telecomunicazioni, in particolare il Codice delle comunicazioni elettroniche, prevale e impone tempi certi.
La decisione del Tar: no ai dinieghi tardivi
I giudici hanno stabilito un principio netto: le amministrazioni pubbliche non possono bloccare interventi strategici con provvedimenti tardivi. Anche in presenza di vincoli paesaggistici, il mancato rispetto dei tempi comporta la formazione automatica del consenso.
In sostanza, se l’ente non si esprime entro i termini, perde la possibilità di opporsi.
Fibra ottica, passo avanti per Amalfi
Con la sentenza, Open Fiber è ora legittimata ad avviare i lavori per la realizzazione della rete ultraveloce.
Un intervento atteso che punta a migliorare:
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la connettività del territorio
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i servizi per cittadini e imprese
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l’attrattività turistica della Costiera Amalfitana
Sviluppo digitale e tutela del territorio
La vicenda evidenzia ancora una volta il delicato equilibrio tra tutela del paesaggio e innovazione tecnologica.
Il Tar ha ribadito che la salvaguardia ambientale resta fondamentale, ma non può tradursi in immobilismo amministrativo.

