NAPOLI. «Vorrei confrontarmi con i pubblici ministeri in privata sede per tutelare la mia persona. Ritengo di poter dare un enorme contributo alla ricostruzione dei fatti per inquadrarli correttamente. Mancano ancora molti tasselli e io potrei dire molto, ma vorrei essere tutelato». Parla Luca Materazzo, imputato unico con l’accusa di aver massacrato a coltellate il fratello Vittorio sotto il portone di casa a novembre di due anni fa in via Maria Cristina di Savoia. Lo riporta il quotidiano Il Mattino.

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