Si chiude con un’assoluzione il processo con rito abbreviato nei confronti di Romolo Ridosso, coinvolto nell’inchiesta sull’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso ad Acciaroli il 5 settembre 2010.
Il Gup del Tribunale di Salerno, Giovanni Rossi, ha assolto l’ex collaboratore di giustizia di Scafati dall’accusa di concorso nell’omicidio aggravato dal metodo mafioso.
La formula scelta è “per non aver commesso il fatto”.
La decisione del Gup
La sentenza è stata pronunciata ai sensi dell’articolo 530, comma 2, del codice di procedura penale.
Si tratta della formula che consente l’assoluzione anche quando il quadro probatorio risulta insufficiente o contraddittorio.
Per conoscere le motivazioni della decisione bisognerà attendere 90 giorni.
La richiesta della Procura
La Procura aveva chiesto per Ridosso una condanna a 7 anni di reclusione.
L’impostazione accusatoria si fondava anche sulle dichiarazioni rese dallo stesso ex collaboratore di giustizia, considerate attendibili dall’accusa.
Il giudice, però, ha disposto l’assoluzione.
Prosegue il processo ordinario
Resta aperto, invece, il filone con rito ordinario nei confronti dell’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, dell’imprenditore Giuseppe Cipriano e di Giovanni Cafiero.
La prossima udienza è stata fissata per il 9 luglio.
Il caso Vassallo
L’omicidio di Angelo Vassallo resta uno dei casi più complessi e discussi della cronaca giudiziaria italiana.
A quasi 16 anni dall’assassinio del “sindaco pescatore”, il procedimento continua a far registrare nuovi passaggi nelle aule di giustizia, mentre resta alta l’attenzione sulla ricerca della verità.

