Si sono registrate tensioni, nella giornata di ieri lunedì 18 maggio, al processo per l'omicidio di Martina Carbonaro: urla e minacce ai genitori della vittima.
La situazione è degenerata rapidamente quando alcuni parenti o amici della famiglia dell’imputato hanno iniziato a insultare Enza Cossentino, madre di Martina, già visibilmente provata dal dramma. Un uomo tra i presenti ha persino mimato gesti violenti, simulando il taglio della testa e minacciando la famiglia della vittima. Le forze dell’ordine sono intervenute prontamente per proteggere i genitori di Martina dagli attacchi verbali e per ristabilire l’ordine in aula.
In parallelo, anche i genitori della giovane hanno rivolto parole dure contro Tucci, ricordando che l'omicida era stato accolto in casa come fosse uno di famiglia. Di fronte alle intemperanze generali, la presidente Napoletano ha ordinato lo sgombero dell’aula e ha stabilito che Alessio Tucci presenzierà alle prossime udienze solo via videoconferenza.
Il procedimento si presenta travagliato e doloroso sia per le famiglie coinvolte sia per gli operatori della giustizia. La prossima seduta è fissata per il 26 giugno, seguita da quella del 14 luglio. Dopo queste date, il processo riprenderà a settembre.
Tensioni al processo per l'omicidio di Martina Carbonaro, urla e minacce ai genitori della vittima: "Ti taglio la testa"
Un clima di tensione e disordine ha caratterizzato il processo per l’omicidio di Martina Carbonaro, uccisa ad Afragola un anno fa. Nella giornata di ieri, presso l’Aula 115 del tribunale di Napoli, si è svolta la prima udienza che vede imputato Alessio Tucci, reo confesso e assistito dal penalista Mario Mangazzo. Il dibattimento, presieduto dalla giudice Giovanna Napoletano con a latere Paola Scandone, è stato interrotto da episodi di minacce e offese rivolte ai genitori della vittima.La situazione è degenerata rapidamente quando alcuni parenti o amici della famiglia dell’imputato hanno iniziato a insultare Enza Cossentino, madre di Martina, già visibilmente provata dal dramma. Un uomo tra i presenti ha persino mimato gesti violenti, simulando il taglio della testa e minacciando la famiglia della vittima. Le forze dell’ordine sono intervenute prontamente per proteggere i genitori di Martina dagli attacchi verbali e per ristabilire l’ordine in aula.
In parallelo, anche i genitori della giovane hanno rivolto parole dure contro Tucci, ricordando che l'omicida era stato accolto in casa come fosse uno di famiglia. Di fronte alle intemperanze generali, la presidente Napoletano ha ordinato lo sgombero dell’aula e ha stabilito che Alessio Tucci presenzierà alle prossime udienze solo via videoconferenza.
Il procedimento si presenta travagliato e doloroso sia per le famiglie coinvolte sia per gli operatori della giustizia. La prossima seduta è fissata per il 26 giugno, seguita da quella del 14 luglio. Dopo queste date, il processo riprenderà a settembre.

