Proseguono le indagini sull’omicidio di Gaetano Russo, il panettiere ucciso nella notte tra il 2 e il 3 febbraio scorso a Sarno. La Procura di Nocera Inferiore - come riporta l'edizione odierna de Il Mattino - ha disposto una serie di accertamenti tecnici su cellulari e sistemi di videosorveglianza per chiarire con precisione la dinamica del delitto.
Omicidio di Gaetano Russo a Sarno: perizie su cellulari e telecamere
Nella mattinata di ieri è stato affidato l’incarico a un consulente tecnico che dovrà eseguire analisi irripetibili sui telefoni della vittima e dell’indagato, entrambi sequestrati dagli investigatori. Gli accertamenti riguarderanno anche le telecamere interne del panificio di piazza Sabotino, luogo in cui si è consumato l’omicidio.
Il perito incaricato avrà sessanta giorni di tempo per esaminare il contenuto dei dispositivi e produrre una relazione dettagliata. Tutti gli elementi raccolti serviranno agli inquirenti per ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto prima di chiudere l’inchiesta in vista del processo. Anche la famiglia della vittima, tramite il proprio legale, ha deciso di nominare un consulente di parte per seguire le operazioni tecniche.
L’inchiesta sull’omicidio
Al centro dell’indagine c’è Andrea Sirica, 34 anni, originario di Sarno, accusato di omicidio volontario aggravato. L’uomo è attualmente detenuto in carcere. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quella notte Sirica si sarebbe presentato intorno alle 00.30 all’interno del panificio dove lavorava Gaetano Russo. Ad aprire la porta del negozio sarebbe stata una delle figlie del commerciante.
Una volta entrato nel locale, il 34enne – conosciuto anche come cliente abituale – avrebbe iniziato a rivolgersi alla ragazza con tono minaccioso. Spaventata dalla situazione e senza comprendere le reali intenzioni dell’uomo, la giovane avrebbe chiamato il padre che si trovava nel retro del negozio.
Quando Russo è arrivato dietro il bancone, l’indagato avrebbe continuato a pronunciare frasi minacciose e incomprensibili, per poi afferrare un coltello e colpire il commerciante con estrema violenza.
La figlia di Russo avrebbe inizialmente tentato di soccorrere il padre. L’uomo, secondo quanto ricostruito, le avrebbe detto di scappare per mettersi in salvo. A quel punto Sirica avrebbe sferrato altri numerosi colpi di coltello, costringendo la ragazza a fuggire.
Il tentativo di fuga e l’arresto
All’arrivo delle forze dell’ordine, il 34enne avrebbe tentato di sottrarsi all’arresto aggredendo gli agenti intervenuti e ferendoli. Per questo motivo gli vengono contestati anche i reati di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Gli sviluppi dell’inchiesta
Gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura serviranno ora a chiarire ulteriormente la dinamica dell’omicidio attraverso l’analisi dei telefoni e delle immagini registrate dalle telecamere del panificio.
Nel frattempo si attende anche il deposito della relazione autoptica. All’indagato vengono contestate diverse aggravanti. Durante l’interrogatorio davanti al gip del Tribunale di Nocera Inferiore, Sirica ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

