Accecato dalla gelosia e dal pensiero che la compagna avesse un'altra relazione, arrivò a chiuderla in casa e legarla al letto. Minacciò di colpirla alle parti intime con la spilla da balia oltre ad innumerevoli torture. Ora un 26enne di Nocera dovrà rispondere di sequestro di persona.
Accecato dalla gelosia tortura la compagna in gravidanza
Questo e altro contesta la
procura ad un nocerino di 26 anni, nella sua richiesta di giudizio immediato per
maltrattamenti e
lesioni aggravate, oltre che per
sequestro di
persona. I fatti sono il risultato di una denuncia e di violenze durate anni, dal 2016 allo scorso febbraio, quando il giovane fu
arrestato dai carabinieri.
La vittima, di 22 anni, sarebbe stata
picchiata più volte e
minacciata di
morte, anche durante la
gravidanza. Il compagno le provocò con una serie di pugni, in un'occasione, ematomi e contusioni varie su tutto il corpo, guaribili in dieci giorni. Nello stesso periodo, la ragazza perse sangue dalla bocca per gli
schiaffi ricevuti dal compagno, che le
danneggiò anche il
timpano sinistro. Le sofferenze fisiche subite sarebbero state molteplici: la ragazza svenì dopo che l'uomo le strinse le mani alla gola, tentando di
soffocarla.
Le torture
Più volte, invece, sarebbe stata
chiusa in
bagno, con la musica ad alto volume e il phone acceso, per evitare che i vicini sentissero le sue urla. E ancora, il ragazzo avrebbe tentato di
affogarla nella
vasca, per poi
minacciare di
colpirla nelle
parti intime con
spille da
balia. La vittima avrebbe dormito anche senza coperta, con mani e piedi legate al letto con delle catene. Le sarebbe stato vietato anche di uscire di casa.
Sofferenze fisiche e
psichiche che la procura contesta in modo reiterato al giovane, finito in carcere dopo la denuncia della 22enne.
Il ragazzo risponde anche di
sequestro di
persona. Stando sempre alla denuncia, la donna non poteva uscire dalla casa perchè le chiavi le portava con se il suo convivente. Al giovane vengono mosse anche le aggravanti di aver usato violenza contro una persona che viveva con lui, e che per di più era
incinta. Alla richiesta di
rito immediato, con la procura che ritiene di avere elementi schiaccianti per mandare subito il giovane sotto processo, sono allegati referti medici, annotazioni della polizia giudiziaria e diversi rilievi fotografici.