Positiva al
coronavirus attende 30 ore in
ambulanza prima di essere ricoverata al
Covid Hospital di Scafati. Protagonista dell'odissea, una 64enne di
Nocera Inferiore. L'episodio è accaduto martedì scorso poco prima delle 9.
Nocera Inferiore, l'odissea di una contagiata: 30 ore in ambulanza
L'ambulanza aveva prelevato la 64enne contagiata nella sua casa di Nocera Inferiore martedì scorso. La signora aveva
difficoltà respiratorie, aveva necessità
dell'ossigeno. Non appena è salita in ambulanza, un mezzo della Croce Azzurra di Nocera Superiore, i sanitari le hanno dato il supporto
respiratorio grazie alla bombola in
dotazione.
Poco dopo, l'ambulanza è arrivata davanti all'ospedale
Mauro Scarlato. Ed è rimasta lì sino a ieri pomeriggio alle 15. La donna ha trascorso in ambulanza 30 ore perché non c'erano posti disponibili ed è stata assistita a bordo del mezzo.
Il calvario
Nella lunghissima attesa ha consumato diverse bombole di ossigeno. I medici alla fine hanno deciso di collegare la cannula nasale ad un contenitore più grande che era all'interno dell'ospedale con un tubicino lungo quasi 15 metri. Il tubo fuoriusciva dal finestrino dell'ambulanza per poi attraversare un'aiuola e, grazie ad una grata di una finestra, arrivava nel locale del pronto soccorso dov'era allocato il
contenitore dell'ossigeno.
Fonte: Il Mattino