Attende sette ore all'ospedale di Nocera Inferiore e viene dimessa con una diagnosi sbagliata: 63enne presenta denuncia

Una donna di 63 anni, residente a Scafati, ha presentato un esposto dopo il percorso sanitario affrontato all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Nel documento ricostruisce ore di attesa, una prima diagnosi di distorsione e la successiva scoperta, attraverso una Tac, di una frattura pluriframmentaria al piede. Lo riporta Il Mattino.
Nocera Inferiore, frattura scoperta solo dopo giorni: 63enne presenta un esposto sull’assistenza ricevuta in ospedale
La 63enne si era recata al pronto soccorso a causa di un forte dolore a un piede. Secondo quanto riferito nell’esposto, avrebbe atteso circa sette ore prima di conoscere l’esito dell’esame radiografico.
La radiografia non avrebbe evidenziato fratture e la donna sarebbe stata dimessa con una diagnosi di distorsione, insieme all’indicazione di sottoporsi il giorno successivo a una visita ortopedica ambulatoriale. Tornata in ospedale, però, non avrebbe trovato lo specialista. Sempre secondo quanto riportato nella denuncia, le sarebbe stato spiegato che l’ortopedico era impegnato in sala operatoria.
La Tac evidenzia una frattura pluriframmentaria
Nei giorni successivi la donna sarebbe riuscita a incontrare il medico e avrebbe insistito per approfondire il problema con una Tac. L’esame avrebbe quindi evidenziato una frattura pluriframmentaria del piede. A quel punto le sarebbe stato applicato un tutore, con l’indicazione di non muoversi e di non caricare peso sull’arto per almeno un mese.
La 63enne sostiene quindi di aver continuato a camminare per diversi giorni con una lesione ossea che non era stata individuata durante il primo accesso in ospedale. Nel documento vengono segnalate anche difficoltà incontrate successivamente per programmare la visita di controllo.
La donna ha quindi deciso di formalizzare un esposto-denuncia, trasmesso anche ai Carabinieri e alle associazioni per la tutela dei consumatori. La vicenda è ora sottoposta alle valutazioni dell’autorità giudiziaria, chiamata a verificare se quanto denunciato presenti eventuali profili di rilevanza penale.




