Emergono dettagli sulla vicenda delle statue rubate da una chiesa su indicazioni di alcuni boss della camorra della provincia di Napoli. Dettagli rivelati da Marino Niola, antropologo e divulgatore scientifico di fama internazionale, docente del Suor Orsola Benincasa, che in una intervista al Mattino ha spiegato: "I clan hanno un'autorità materiale sul territorio, ma sono estremamente sensibili al prestigio simbolico conferito da queste opere sacre. Quasi come se per loro arrivasse un'investitura dall'alto, di tipo divino".
https://napoli.occhionotizie.it/napoli-statue-rubate-boss-camorra/
Statue rubate a Napoli, il ruolo dei boss di camorra
Niola ha spiegato: "Sono tre immagini tipiche delle devozioni portate nel cristianesimo dai domenicani, in particolar modo le devozioni del Rosario. Lo è anche la Madonna dell'Arco dove le statue sono state ritrovate dai carabinieri. Non mi sorprende allora che in questa storia c'entrino tre donne - le tre figlie di Ninella Aieta - e l'importanza che queste signore hanno avuto nel far sancire un patto di camorra come l'Alleanza di Secondigliano sposando i tre boss. È lo stesso ruolo che hanno avuto le donne per l'edificazione degli altarini in più punti della città".https://napoli.occhionotizie.it/napoli-statue-rubate-boss-camorra/

