NAPOLI. Questa notte da un
gruppo di scooter che sfreccia tra i vicoli a ridosso del
Decumano inferiore si distacca una moto con due persone a bordo. La coppia di giovani ha i cappucci delle felpe calate sul viso: quello che siede alle spalle del guidatore
estrae una pistola quando il mezzo transita lungo via Santi Filippo e Giacomo e
preme per tre volte il grilletto.
Stese nel napoletano
All'altezza di un palazzo dove abita G.M., un 28enne
pregiudicato affiliato al clan dei Sibillo, c'è stata una
stesa. Un chiarissimo avvertimento: anche se i
colpi della semiautomatica vengono esplosi in aria e non all'indirizzo delle finestre della sua abitazione, si tratta di un sinistro messaggio che - dalle prime indagini svolte dalla polizia - viene rivolto proprio a quel giovane che peraltro al momento della sparatoria si trovava in casa.
Nessun danno alle persone o alle cose. Resta ovviamente la
gravità del fatto, simbolo delle
tensioni che continuano a scuotere il centro storico di Napoli.