Emergono contorni inquietanti sulla detenzione all'interno del penitenziario di Poggioreale per Mario Landolfi, il reo confesso del duplice femminicidio consumato nel comune di Pollena Trocchia.
L'uomo ha tentato l'estremo gesto all'interno della propria cella utilizzando un lenzuolo per impiccarsi, un atto interrotto in tempo ma che gli ha provocato profonde lesioni alla gola. A rivelare l'episodio è stata la consorte, Fiorina Romano, la quale ha gettato ombre anche sulla sicurezza del marito dietro le sbarre, denunciando una precedente aggressione subita da parte di ignoti che avrebbero cercato di soffocarlo nel sonno con un cuscino, costringendo la polizia penitenziaria a un immediato trasferimento di reparto.
La stessa consorte ha ripercorso i drammatici momenti della notte dell'arresto da parte dei carabinieri, descrivendo lo sconcerto di fronte a un'esplosione di ferocia che non reputava possibile, nonostante in sede di verbali investigativi avesse già accennato a passati comportamenti violenti tra le mura domestiche.
L'uomo ha tentato l'estremo gesto all'interno della propria cella utilizzando un lenzuolo per impiccarsi, un atto interrotto in tempo ma che gli ha provocato profonde lesioni alla gola. A rivelare l'episodio è stata la consorte, Fiorina Romano, la quale ha gettato ombre anche sulla sicurezza del marito dietro le sbarre, denunciando una precedente aggressione subita da parte di ignoti che avrebbero cercato di soffocarlo nel sonno con un cuscino, costringendo la polizia penitenziaria a un immediato trasferimento di reparto.
Napoli, il killer di Pollena Trocchia tenta di togliersi la vita in cella
La famiglia del detenuto esprime forte apprensione per l'incolumità dell'uomo, descritto come fortemente provato e schiacciato dal rimorso per i delitti commessi ora che avrebbe riacquistato la piena lucidità mentale. Nei periodici colloqui visivi concessi con le figlie minori, il reo confesso manifesterebbe continui crolli emotivi.La stessa consorte ha ripercorso i drammatici momenti della notte dell'arresto da parte dei carabinieri, descrivendo lo sconcerto di fronte a un'esplosione di ferocia che non reputava possibile, nonostante in sede di verbali investigativi avesse già accennato a passati comportamenti violenti tra le mura domestiche.

