NAPOLI. I
lavoratori Anm si dichiarano pronti allo
sciopero: i dipendenti sono
privi di un quadro chiaro dal 1 gennaio 2020, quando sarà scaduto il
contratto tra l'azienda di mobilità cittadina e
Palazzo San Giacomo.Sciopero lavoratori Anm: parla De Luca
«L'Anm, azienda dei trasporti di proprietà del Comune di Napoli, è stata portata in amministrazione controllata cioè al
disastro. Il Comune non solo ha
ridotto i suoi contributi all'azienda di sua proprietà, ma i soldi che versa li versa con un anno di ritardo, per il 2018 non ha versato neanche un euro. Ma al di là delle stupidaggini raccontate, la Regione sta dando una mano fortissima all'azienda che nel frattempo ha
dimezzato i km percorsi».
«Quindi avremmo dovuto
dimezzare anche noi i contributi della Regione, che non sono a fondo perduto ma rapportati ai chilometri percorsi. Ma non l'abbiamo fatto», ha sbottato il governatore
Vincenzo De Luca replicando indirettamente al primo cittadino partenopeo.
Il messaggio è chiaro: gli stipendi li paghiamo noi di fatto, e del domani non vi è alcuna certezza. «Grazie alla Regione si pagano
stipendi, forniture, servizi, acquisto gasolio e anziché dire grazie qualcuno dà pure fastidio. Siccome è stato detto due anni fa dal Comune che intendeva mantenere la gestione in house, noi siamo pronti a formalizzare anche domani mattina. Ma a
fine anno scade il contratto di servizio e non si capisce che fine fa l'azienda» ha concluso De Luca.