Si chiude con una raffica di archiviazioni una parte rilevante dell’inchiesta sulle sanzioni annullate dalla polizia municipale di Capaccio Paestum. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno ha disposto il proscioglimento di 41 persone, accogliendo la richiesta avanzata dai pubblici ministeri Alessandro Di Vico e Morris Saba come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
L’attività investigativa, condotta dalla Guardia di Finanza del gruppo di Eboli, aveva preso avvio dall’analisi dei verbali redatti negli anni 2019, 2020 e 2023 presso il comando della polizia municipale. Dall’esame degli atti era emersa un’anomalia legata all’elevato numero di sanzioni successivamente archiviate, annullate o oggetto di ricorso, circostanza che aveva portato all’apertura del fascicolo.
Diverso l’esito per un altro filone dell’indagine, che proseguirà in sede dibattimentale. Per 87 verbali, infatti, sono stati rinviati a giudizio due ex comandanti della polizia municipale, Natale Carotenuto e Sofia Strafella. Le accuse contestate, a vario titolo, comprendono falsità ideologica e materiale in atti pubblici, accesso abusivo a sistemi informatici e frode informatica.
Secondo l’impianto accusatorio, tali condotte sarebbero state aggravate dall’abuso di potere e dalla presunta manipolazione di archivi pubblici, in concorso con alcuni automobilisti ritenuti beneficiari delle irregolarità e, in alcuni casi, istigatori. Sarà il processo a chiarire eventuali responsabilità penali e la sussistenza delle ipotesi di reato formulate dalla Procura.
Il provvedimento del gip segna dunque una netta distinzione tra le posizioni archiviate e quelle che, invece, approderanno in aula, ridimensionando parzialmente la portata iniziale dell’indagine ma lasciando aperto il fronte giudiziario principale relativo alla gestione dei verbali da parte del comando della polizia municipale.
Multe annullate a Capaccio Paestum, 41 prosciolti
Tra i soggetti usciti dall’indagine figura anche Michele Oricchio, presidente regionale della Corte dei Conti, che nei mesi scorsi aveva diffuso una nota formale per ribadire la propria estraneità ai fatti contestati. Le posizioni archiviate riguardano persone che, dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, hanno fornito chiarimenti e depositato memorie difensive ritenute idonee a escludere responsabilità penali.L’attività investigativa, condotta dalla Guardia di Finanza del gruppo di Eboli, aveva preso avvio dall’analisi dei verbali redatti negli anni 2019, 2020 e 2023 presso il comando della polizia municipale. Dall’esame degli atti era emersa un’anomalia legata all’elevato numero di sanzioni successivamente archiviate, annullate o oggetto di ricorso, circostanza che aveva portato all’apertura del fascicolo.
Diverso l’esito per un altro filone dell’indagine, che proseguirà in sede dibattimentale. Per 87 verbali, infatti, sono stati rinviati a giudizio due ex comandanti della polizia municipale, Natale Carotenuto e Sofia Strafella. Le accuse contestate, a vario titolo, comprendono falsità ideologica e materiale in atti pubblici, accesso abusivo a sistemi informatici e frode informatica.
Secondo l’impianto accusatorio, tali condotte sarebbero state aggravate dall’abuso di potere e dalla presunta manipolazione di archivi pubblici, in concorso con alcuni automobilisti ritenuti beneficiari delle irregolarità e, in alcuni casi, istigatori. Sarà il processo a chiarire eventuali responsabilità penali e la sussistenza delle ipotesi di reato formulate dalla Procura.
Il provvedimento del gip segna dunque una netta distinzione tra le posizioni archiviate e quelle che, invece, approderanno in aula, ridimensionando parzialmente la portata iniziale dell’indagine ma lasciando aperto il fronte giudiziario principale relativo alla gestione dei verbali da parte del comando della polizia municipale.

