La sosta incontrollata dei ciclomotori nelle aree pedonali sta esasperando gli abitanti del centro storico di Cava de' Tirreni.
La misura è ormai colma per chi vive ed esercita la propria attività tra Corso Umberto I e le stradine adiacenti — come via Sorrentino, via Benincasa e via Mafalda di Savoia — al punto da spingere i condomini della zona a promuovere una raccolta firme ufficiale per chiedere interventi immediati e risolutivi come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Sebbene una fetta di cittadini guardi all'esempio di altre realtà dove il parcheggio al coperto è consentito all'interno di precisi stalli e cornici normative, la fruizione attuale viene bocciata senza appello per via della completa mancanza di regole.
La petizione mira a sollecitare un duplice obiettivo: intensificare i pattugliamenti della Polizia Municipale e individuare stalli alternativi che non penalizzino la viabilità pedonale. La fascia di Corso Umberto I non è nuova a episodi di violazione del codice della strada; già nei mesi scorsi gli agenti avevano elevato diverse sanzioni per sosta vietata, punendo anche l'uso indebito dei contrassegni per disabili. Ora la cittadinanza punta sul potenziamento dei sistemi di videosorveglianza per strroncare l'occupazione abusiva degli spazi e restituire decoro ai portici cittadini.
La misura è ormai colma per chi vive ed esercita la propria attività tra Corso Umberto I e le stradine adiacenti — come via Sorrentino, via Benincasa e via Mafalda di Savoia — al punto da spingere i condomini della zona a promuovere una raccolta firme ufficiale per chiedere interventi immediati e risolutivi come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Motorini selvaggi sotto i portici a Cava de' Tirreni: esplode la protesta
Il malumore nasce da una quotidianità fatta di ostacoli e rischi continui sotto i porticati, trasformati impropriamente in corridoi di sosta per le due ruote. I pedoni sono costretti a gimkane estenuanti per uscire dalle abitazioni o accedere ai negozi, denunciando una totale assenza di senso civico e una situazione paragonata a una giungla urbana.Sebbene una fetta di cittadini guardi all'esempio di altre realtà dove il parcheggio al coperto è consentito all'interno di precisi stalli e cornici normative, la fruizione attuale viene bocciata senza appello per via della completa mancanza di regole.
La petizione mira a sollecitare un duplice obiettivo: intensificare i pattugliamenti della Polizia Municipale e individuare stalli alternativi che non penalizzino la viabilità pedonale. La fascia di Corso Umberto I non è nuova a episodi di violazione del codice della strada; già nei mesi scorsi gli agenti avevano elevato diverse sanzioni per sosta vietata, punendo anche l'uso indebito dei contrassegni per disabili. Ora la cittadinanza punta sul potenziamento dei sistemi di videosorveglianza per strroncare l'occupazione abusiva degli spazi e restituire decoro ai portici cittadini.

