L’estate a Minori si arricchisce di un nuovo appuntamento dedicato all’arte e alla bellezza della Costiera Amalfitana. Dal 18 al 31 luglio, nella Sala AD9 Arte di corso Vittorio Emanuele 26, sarà visitabile la mostra collettiva “5 pittori e la Costiera”, un percorso espositivo che riunisce cinque artisti legati al territorio e alla sua identità visiva.
In un borgo che da anni occupa un posto importante nel turismo della Costa d’Amalfi, l’iniziativa diventa anche un’occasione per raccontare Minori attraverso colori, scorci, memorie e sensibilità diverse.
Cinque artisti per raccontare la Costiera Amalfitana
La mostra vedrà protagonisti Vittorio Abbate, Vito Barra, Antonio Daponte, Giovanni Gargano e Giuseppe Ruocco. Cinque pittori, cinque percorsi differenti, uniti però dal rapporto profondo con la Costiera e con quell’atmosfera sospesa che ancora oggi resiste tra vicoli, marine, architetture e paesaggi.
Le opere esposte propongono sguardi personali su un ambiente spesso definito quasi “fatato”, capace di conservare fascino e autenticità nonostante le trasformazioni legate al turismo e alla crescente pressione dell’overtourism.
Antonio Daponte e AD9 Arte come luogo d’incontro
Antonio Daponte ha affiancato alla professione medica una forte passione per la pittura, coltivando il gusto per il bello, per i colori intensi e per le immagini capaci di tradurre emozioni e stati d’animo.
Nelle opere presentate nella collettiva ritornano alcuni temi centrali della sua ricerca: le vie, i vicoli e gli scorci del borgo, osservati come continue scoperte. Nel duplice ruolo di artista e promotore culturale, Daponte considera AD9 Arte non una semplice galleria, ma un luogo d’incontro, un punto di riferimento per chi desidera esprimersi attraverso pittura, fantasia, colori e immagini.
Giovanni Gargano, dalla ceramica alla trasfigurazione del paesaggio
Giovanni Gargano, nato nel 1959, proviene da una storica famiglia di ceramisti della Costiera Amalfitana. Originario di Atrani e da anni residente a Ravello, ha maturato il proprio percorso artistico attraverso il colore, il paesaggio e l’insegnamento delle discipline pittoriche.
La sua ricerca è passata progressivamente dal paesaggio e dalla grafica a una visione sempre più libera e rarefatta. Nelle sue opere il dato reale viene trasformato, fino a perdere i contorni più immediati e diventare suggestione, luce e memoria visiva.
Giuseppe Ruocco e la poesia della ceramica
Giuseppe Ruocco porta con sé un lungo vissuto artistico, arricchito anche dalla presenza a Minori di figure come Mario Carotenuto e Paolo Signorini, insieme ad amici e intellettuali che hanno segnato la vita culturale del territorio.
La luce è uno degli elementi centrali delle sue creazioni, realizzate con tecniche diverse: acrilici, tempere, acquerelli e ceramiche. Il suo sguardo punta a cogliere l’attimo, la luminosità degli oggetti, dei fiori e dei paesaggi. Nella sua attività, iniziata nel 1967, Ruocco ha sempre coltivato la ricerca, passando dal disegno alla grafica, dall’olio agli acrilici, dai pastelli agli acquerelli, senza mai abbandonare la passione originaria per la ceramica come materia viva e poetica.
Vito Barra, Amalfi e Ravello tra memoria e quotidianità
Vito Barra, pittore amalfitano, ha sviluppato negli anni un’intensa attività artistica nel suo studio atelier ad Amalfi. Il suo percorso creativo si nutre dei luoghi vissuti, in particolare Amalfi, Ravello e le loro piazze.
Le sue non sono rappresentazioni stereotipate, ma immagini inserite nel contesto della vita quotidiana. Le piazze, i duomi e gli scorci della Costiera diventano luoghi interiori, attraversati da luce, memoria e presenza umana. Nei suoi acrilici emergono intensità e profondità, come nella tela “Mentre si fa sera”, capace di restituire un’atmosfera domestica di pace e tranquillità. Barra, vicino ai temi paesaggistici e figurativi, ha dedicato attenzione anche alla pittura religiosa, con opere presenti in alcune chiese della Costa d’Amalfi.
Vittorio Abbate e la pittura en plein air
Vittorio Abbate è un artista ravellese che predilige la pittura en plein air, a diretto contatto con l’ambiente. Per lui il paesaggio non è semplice soggetto, ma esperienza fisica e sensoriale.
Ravello, con le sue stagioni, le sue architetture, i suoi colori e la sua natura, diventa il centro di una ricerca tesa a cogliere le variazioni della luce nel corso delle ore e dei mesi. La sua vocazione nacque da una scatola di colori vinta da ragazzo durante un concorso di pittura. Da allora Abbate non ha mai smesso di confrontarsi con gli scorci mutevoli della Costiera, raccontandoli con lo sguardo sincero di chi ama profondamente la propria terra.
Una mostra tra arte, turismo e identità locale
“5 pittori e la Costiera” si inserisce nel clima vivace dell’estate minorese, quando il borgo diventa punto d’incontro tra visitatori italiani e stranieri, residenti, artisti e appassionati.
La collettiva non è soltanto un’esposizione di opere, ma anche un omaggio alla Costiera Amalfitana e alla sua capacità di ispirare generazioni diverse di pittori. Attraverso tecniche, linguaggi e sensibilità differenti, la mostra restituisce il legame profondo tra arte, paesaggio e comunità locale.

