La
voce è uno strumento fondamentale: in alcuni casi però da sola non basta per farsi sentire. Lo strumento adatto per raggiungere le orecchie di tutti gli ascoltatori è uno specifico trasduttore elettrico che sia in grado di trasformare una grandezza fisica come il suono in un segnale di energia elettrica. Detto con parole semplici, quello che serve è un
microfono! Sono tantissime le occasioni in cui si deve ricorrere ad un apparecchio del genere.
Si pensi per esempio alle
esibizioni musicali o al karaoke, ma anche a chi deve girare dei video, fare delle interviste, partecipare ad una conferenza, celebrare una cerimonia e così via. I microfoni più diffusi sono quelli con cavo, ma quando c'è bisogno di una certa libertà di movimento è meglio dotarsi di un
microfono wireless. Ad oggi le opzioni per chi vuole acquistare un prodotto hi-tech di questo tipo non mancano di certo, ma bisogna essere bravi a scegliere la soluzione migliore.
Per individuare il modello più adatto alle proprie necessità, è possibile fare riferimento ai
microfoni wireless selezionati da MaQuantoSpendi, portale dove trovare recensioni e approfondimenti su numerose tipologie di prodotti, così da confrontarne le caratteristiche e le funzioni e scegliere quello migliore presente sul mercato. Chiaramente i microfoni wireless presentano
peculiarità diverse e i fattori da valutare sono tanti.
Tipologie e caratteristiche dei microfoni wireless
I
microfoni wireless (ma il discorso vale anche per quelli con cavo) possono appartenere a tre diverse tipologie:
microfoni dinamici, microfoni a nastro o microfoni a condensatore, che a loro volta possono essere a diaframma piccolo o a diaframma largo. All'interno dei primi si trova una membrana, dentro i secondi c'è un nastro che rimane sospeso in un campo magnetico, mentre i terzi funzionano grazie alle variazioni di tensione del condensatore.
Chi utilizza un microfono senza fili in realtà ha bisogno di due dispositivi: uno è, appunto, il
microfono, detto anche trasmettitore, mentre l'altro è la
centralina, ovvero il ricevitore del suono. Per essere utilizzate, le due componenti devono essere configurate: solitamente basta accenderli per avviare una ricerca automatica che permetta di accoppiare i due dispositivi; una volta effettuato il collegamento è necessario
verificare la qualità del segnale ed eliminare le eventuali distorsioni.
Quali sono i modelli migliori sul mercato: i fattori da considerare
La scelta del microfono wireless da acquistare deve essere presa in base all'utilizzo che se ne andrà a fare. Il primo aspetto da controlla riguarda le
frequenze supportate: le UHF offrono una migliore qualità, mentre le VHF oltre ad offrire un livello di performance più basso sono più soggette al rischio di interferenze. La qualità del segnale è determinata anche dal
numero di antenne presenti sul trasmettitore: più sono e minore sarà il pericolo che il segnale si possa interrompere.
Un altro aspetto fondamentale è rappresentato dalla
durata della batteria: chi per esempio deve affrontare un lungo concerto non può accontentarsi di un'autonomia limitata. Bisogna dare un'occhiata anche ai materiali: il microfono deve essere robusto, ma non troppo pesante. Un'altra scelta da fare è quella tra
sistema analogico, con qualità più alta, ma anche con più interferenze, e
sistema digitale, con qualità più bassa ma anche più stabilità.
Tutti questi fattori incidono sul
prezzo: se si prevede di utilizzare il microfono senza fili per occasioni sporadiche e per divertimento (ad esempio per fare una serata karaoke con gli amici) si può andare anche sulle soluzioni più economiche. Chi è alla ricerca di un
prodotto professionale deve mettere in conto un budget più alto, perché dovrà scegliere un modello dall'ottima resa sonora, con una buona autonomia e un elevato livello di affidabilità.