Annarita Ruggiero, mamma di Nicolò, denuncia le difficoltà del figlio autistico a scuola a Mercatello: frequenza ridotta, regressioni e ostacoli burocratici. Un appello per il diritto allo studio reale e inclusivo.
Mercatello, mamma denuncia: “Non spezzate le Ali a mio figlio autistico”
A Mercatello, l’appello di una madre scuote le coscienze: Annarita Ruggiero denuncia le difficoltà del figlio Nicolò, 13 anni, ragazzo autistico che frequenta il plesso dell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini. Una lettera aperta diventa il grido di una famiglia che chiede attenzione e rispetto per il diritto allo studio dei ragazzi con disabilità.
Fino a poco tempo fa, Nicolò frequentava la scuola 32 ore a settimana, con ottimi risultati e grande entusiasmo, soprattutto nelle lezioni di indirizzo musicale. Oggi riesce a frequentare solo 12-14 ore settimanali. «La scuola è diventata un luogo avversivo – denuncia la madre – le crisi sono aumentate, il sonno è disturbato, le stereotipie sono tornate come otto anni fa. Per noi è una ferita immensa, una regressione gravissima, una sconfitta professionale e sociale».
Annarita Ruggiero sottolinea il valore dell’inclusione quotidiana, fatta di ascolto, dialogo e soluzioni condivise, lontana da “progettini di sensibilizzazione” o giornate a tema. Nicolò è un ragazzo appassionato di viaggi, sport, giornalismo e arti: la sua opera “Ali della stessa farfalla” è un messaggio di speranza e inclusione, già apprezzata a Sanremo e destinata a volare a Parigi.
La madre denuncia un sistema che, con burocrazia e rigidità, ostacola le possibilità di crescita e autonomia del figlio: «Ogni ora persa è un pezzo di vita che si allontana». Non chiede privilegi, ma il pieno rispetto di un diritto fondamentale: il diritto allo studio effettivo e non discriminato per Nicolò e per tutti i ragazzi con disabilità. Annarita conclude con un appello urgente: scuole, sanità, amministrazioni e società civile devono attivarsi subito, affinché nessun ragazzo autistico veda mai più spezzate le proprie ali.

