È attesa in giornata la decisione definitiva della Corte di Cassazione sul caso di Mario Roggero, il gioielliere piemontese condannato a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante l’assalto alla sua attività. La vicenda risale al 28 aprile 2021, quando tre uomini tentarono una rapina nella gioielleria di Grinzane Cavour, nel Cuneese. Dopo cinque anni di processi, il 72enne attende ora l’ultimo passaggio giudiziario.
Mario Roggero, attesa la sentenza definitiva sul gioielliere condannato per l’uccisione di due rapinatori
Mario Roggero è stato condannato nel dicembre 2025 dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino a 14 anni e 9 mesi di reclusione. La pena era stata ridotta rispetto ai 17 anni stabiliti in primo grado dal Tribunale di Asti. La Procura generale di Cassazione ha chiesto la conferma della condanna pronunciata in Appello.
I fatti al centro del processo risalgono al 28 aprile 2021. Quel giorno Giuseppe Mazzarino, Andrea Spinelli e Alessandro Modica tentarono una rapina nella gioielleria di Roggero a Grinzane Cavour. Mazzarino e Spinelli furono uccisi dai colpi esplosi dal gioielliere. Modica rimase ferito e venne successivamente arrestato. Da quell’episodio è nato un lungo iter giudiziario, arrivato ora davanti alla Cassazione per la decisione definitiva.
L’ultimo appello sui social
Roggero, difeso dall’avvocato Stefano Marcolini e affiancato dall’analista di difesa Sergio Novani, negli anni ha avviato anche una raccolta fondi per sostenere le spese processuali. Tra i costi indicati figura anche la somma di 480mila euro destinata alle famiglie delle due vittime e al rapinatore superstite, al quale spettano 10mila euro.
Alla vigilia della sentenza, il gioielliere ha pubblicato sui social un ultimo video appello. “Questa attesa ci sta logorando, non ne possiamo più. Da anni stiamo sopportando questo supplizio che non abbiamo voluto”, ha detto.
"Ho fatto una vita di sacrifici dedicandomi alla mia famiglia e al mio lavoro, mi sono sempre rimboccato le maniche fin da giovane. Oggi sono nonno di otto meravigliosi nipoti e il mio sogno sarebbe stare al loro fianco per vederli crescere. E l'idea di non poterci essere per colpa di un'ingiustizia mi fa stare veramente male." ha aggiunto.
Poi, con gli occhi colmi di lacrime, il ringraziamento a chi lo ha sostenuto in questi anni: “Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per noi finora, se volete fare ancora qualcosa vi chiedo una preghiera”.

