Si presenta dai Carabinieri con il figlio di appena due anni e racconta un presunto tentativo di rapimento. È accaduto a Marigliano, dove una donna ha denunciato di essere stata avvicinata da uno sconosciuto mentre passeggiava lungo corso Umberto, sostenendo che l’uomo avrebbe cercato di portarle via il bambino dal passeggino.
Il racconto del presunto aggressore
Secondo quanto dichiarato inizialmente, l’uomo avrebbe tentato con forza di sottrarre il piccolo, senza riuscirci solo perché il bambino era ben assicurato al passeggino.
La donna ha anche mostrato ai militari alcuni segni di strappo sugli indumenti del bambino, indicando quei danni come conseguenza del presunto tentativo di rapimento.
Le indagini e le immagini delle telecamere
I Carabinieri hanno immediatamente avviato le verifiche per ricostruire l’accaduto. Sono stati ascoltati i commercianti della zona e acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti lungo il tratto indicato.
Dall’analisi dei filmati, però, è emerso un elemento decisivo: nessuna persona si era avvicinata al passeggino, smentendo completamente la versione fornita.
La confessione: “Volevo solo visibilità”
Richiamata in caserma, la donna ha inizialmente ribadito la sua versione. Ma davanti alle evidenze raccolte dagli investigatori ha ceduto, scoppiando in lacrime e ammettendo di aver inventato tutto.
Alla base del gesto, la volontà di ottenere attenzione sui social network, cercando visibilità attraverso una storia drammatica.
Denunciata per simulazione di reato
A seguito della confessione, per la donna è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per simulazione di reato.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle false segnalazioni e sull’uso distorto dei social, dove la ricerca di consenso può spingere a comportamenti estremi.
Il rischio delle fake news nella cronaca
Vicende come questa evidenziano quanto sia pericoloso diffondere notizie false, soprattutto quando riguardano temi delicati come la sicurezza dei minori.
Oltre a creare allarme ingiustificato, episodi simili rischiano di compromettere la fiducia nelle segnalazioni reali, mettendo in difficoltà anche il lavoro delle forze dell’ordine.

