Il pallone utilizzato durante Argentina-Inghilterra del 1986, la partita in cui Diego Armando Maradona realizzò prima il celebre gol con la mano e poi quello passato alla storia come “gol del secolo”, è stato venduto all’asta per 3,3 milioni di dollari.
Al 51° minuto, con il risultato ancora fermo sullo 0-0, un rinvio errato del centrocampista inglese Steve Hodge fece arrivare il pallone verso l’area. Maradona riuscì ad anticipare il portiere Peter Shilton e colpì la sfera con il pugno sinistro, spedendola in rete.
L’arbitro tunisino Ali Bin Nasser non si accorse dell’irregolarità e assegnò il gol, nonostante le proteste dei giocatori inglesi. In quel periodo il Var non esisteva e le immagini televisive, che evidenziavano il tocco con la mano, non potevano essere utilizzate per modificare la decisione arbitrale.
Al termine della gara, Maradona descrisse quel gol con la celebre espressione secondo cui era stato realizzato “un po’ con la testa di Maradona e un po’ con la mano di Dio”, trasformando così l’episodio in uno dei più celebri della storia del calcio.
La decisione arbitrale alimentò polemiche per decenni. Bin Nasser spiegò di non aver avuto una visuale sufficientemente chiara e di essersi affidato al guardalinee bulgaro Bogdan Dochev, che non aveva segnalato il fallo. Dochev sostenne invece di aver visto il tocco di mano, ma di non aver potuto intervenire contro la decisione dell’arbitro secondo le regole dell’epoca.
Una giocata individuale rimasta nella memoria collettiva e successivamente definita “gol del secolo”. L’Argentina si impose per 2-1 sull’Inghilterra, conquistò l’accesso alla fase successiva e proseguì il torneo fino alla vittoria del Mondiale.
Nel 2022, Bin Nasser aveva già messo all’asta il cimelio, vendendolo per 2,37 milioni di dollari. L’acquirente tentò poi di rivenderlo nel 2023, ma quella procedura non andò a buon fine perché le offerte non raggiunsero la cifra minima richiesta.
Ora il pallone ha trovato un nuovo proprietario. Sabato, negli Stati Uniti, Heritage Auctions lo ha infatti aggiudicato per 3,3 milioni di dollari. Prima dell’asta, l’esperto della casa d’aste Mike Provenzale lo aveva definito un oggetto unico, indicandolo probabilmente come “l’oggetto calcistico più significativo che esista”.
La cifra finale è risultata comunque inferiore sia alla stima iniziale sia al valore raggiunto dalla maglia indossata da Maradona nella stessa partita. Nel 2022, infatti, la casacca azzurra era stata venduta per 9,3 milioni di dollari.
Maradona, all’asta il pallone della “Mano de Dios”: venduto per 3,3 milioni di dollari
Il pallone utilizzato durante Argentina-Inghilterra del 1986, la partita in cui Diego Armando Maradona realizzò prima il celebre gol con la mano e poi quello passato alla storia come “gol del secolo”, è stato venduto all’asta per 3,3 milioni di dollari. Ad aggiudicarselo, come riferito dalla BBC, è stato un compratore anonimo che ha partecipato alla vendita online.La rete con la mano
Il 22 giugno 1986, allo stadio Azteca di Città del Messico, Argentina e Inghilterra si affrontarono nei quarti di finale dei Mondiali. Una sfida dal significato particolare anche per i rapporti tra i due Paesi, che appena quattro anni prima erano stati coinvolti nella guerra delle Falkland, conosciute in Argentina come Malvinas.Al 51° minuto, con il risultato ancora fermo sullo 0-0, un rinvio errato del centrocampista inglese Steve Hodge fece arrivare il pallone verso l’area. Maradona riuscì ad anticipare il portiere Peter Shilton e colpì la sfera con il pugno sinistro, spedendola in rete.
L’arbitro tunisino Ali Bin Nasser non si accorse dell’irregolarità e assegnò il gol, nonostante le proteste dei giocatori inglesi. In quel periodo il Var non esisteva e le immagini televisive, che evidenziavano il tocco con la mano, non potevano essere utilizzate per modificare la decisione arbitrale.
Al termine della gara, Maradona descrisse quel gol con la celebre espressione secondo cui era stato realizzato “un po’ con la testa di Maradona e un po’ con la mano di Dio”, trasformando così l’episodio in uno dei più celebri della storia del calcio.
La decisione arbitrale alimentò polemiche per decenni. Bin Nasser spiegò di non aver avuto una visuale sufficientemente chiara e di essersi affidato al guardalinee bulgaro Bogdan Dochev, che non aveva segnalato il fallo. Dochev sostenne invece di aver visto il tocco di mano, ma di non aver potuto intervenire contro la decisione dell’arbitro secondo le regole dell’epoca.
Il “gol del secolo”
Solo quattro minuti dopo la rete contestata, Maradona realizzò anche quella destinata a diventare una delle più celebri della sua carriera. Partito dalla propria metà campo, superò cinque avversari, dribblò Shilton e concluse l’azione depositando il pallone in rete.Una giocata individuale rimasta nella memoria collettiva e successivamente definita “gol del secolo”. L’Argentina si impose per 2-1 sull’Inghilterra, conquistò l’accesso alla fase successiva e proseguì il torneo fino alla vittoria del Mondiale.
La storia del pallone
Al termine dell’incontro, l’arbitro Bin Nasser conservò il pallone utilizzato durante la partita per più di trent’anni. Nel 2023 sottoscrisse una dichiarazione con cui attestava che si trattava dell’unico pallone impiegato durante quella gara, elemento successivamente confermato anche da ulteriori verifiche indipendenti.Nel 2022, Bin Nasser aveva già messo all’asta il cimelio, vendendolo per 2,37 milioni di dollari. L’acquirente tentò poi di rivenderlo nel 2023, ma quella procedura non andò a buon fine perché le offerte non raggiunsero la cifra minima richiesta.
Ora il pallone ha trovato un nuovo proprietario. Sabato, negli Stati Uniti, Heritage Auctions lo ha infatti aggiudicato per 3,3 milioni di dollari. Prima dell’asta, l’esperto della casa d’aste Mike Provenzale lo aveva definito un oggetto unico, indicandolo probabilmente come “l’oggetto calcistico più significativo che esista”.
La cifra finale è risultata comunque inferiore sia alla stima iniziale sia al valore raggiunto dalla maglia indossata da Maradona nella stessa partita. Nel 2022, infatti, la casacca azzurra era stata venduta per 9,3 milioni di dollari.

