La denuncia dei volontari
Nella nota diffusa dall’associazione, si legge che una donna anziana avrebbe impedito ai volontari di accedere all’area dove i felini trovano rifugio, ostacolando le attività di cura e alimentazione. La donna, oltre a rifiutare qualsiasi tipo di collaborazione, avrebbe persino minacciato chi cercava di avvicinarsi per aiutare gli animali, rendendo impossibile ogni tentativo di assistenza.
“Si tratta di gatti fragili e bisognosi di cure, che da giorni non ricevono cibo né aiuto”, scrivono i volontari. Le condizioni dei felini, già precarie, sarebbero peggiorate, con conseguenze gravi per la loro salute e sopravvivenza.
L’appello alle autorità
L’associazione ha rivolto un appello urgente alle forze dell’ordine e alle organizzazioni animaliste, chiedendo un intervento immediato per verificare la situazione e tutelare gli animali.
“Gli animali non possono difendersi da soli: spetta a noi essere la loro voce”, sottolineano i volontari, invitando a ripristinare la possibilità di accedere all’area in sicurezza per garantire cibo e cure.
Una vicenda che divide il quartiere
L’episodio ha suscitato sdegno e discussione tra i residenti, molti dei quali chiedono chiarimenti e un intervento risolutivo. Le associazioni ricordano che ostacolare attività di volontariato a tutela degli animali può configurare violazioni della legge sul maltrattamento animale (art. 544-ter del Codice Penale), oltre a costituire un problema di ordine pubblico e igiene urbana.

